Tra i momenti indelebili di un 2021 che sportivamente parlando è stato molto azzurro c’è certamente la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo di Gianmarco Tamberi. Gimbo, come lo chiamano i suoi tanti tifosi, era chiamato a rifarsi dopo che la sfortuna nel 2016 gli ha impedito di prendere parte ai Giochi di Rio, dove era tra i favoriti nel salto in alto dopo aver vinto il titolo mondiale indoor e i campionati europei.

Qualche settimana prima, un infortunio alla caviglia sembrava aver infranto il suo sogno a cinque cerchi. Ma cinque anni dopo, in una gara molto serrata in terra giapponese, Tamberi ha finalmente conquistato il gradino più alto del podio, seppure in…coabitazione con il qatariota Mutaz Essa Barshim, suo grande amico, anche lui arrivato a saltare 2,37 metri.

Halfshave Tamberi

L'esordio di Gimbo nel 2022

Marco Tamberi padre e allenatore

Le date delle gare di Gimbo negli USA

I contratti di sponsorizzazione di Tamberi

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Halfshave Tamberi

E se già Tamberi era uno degli atleti italiani più in vista, per il suo talento ma anche per un carattere molto estroverso e social, la vittoria a Tokyo lo ha trasformato ulteriormente in un simbolo di eccellenza tricolore in tutto il mondo. Il suo look molto particolare, quella barba tagliata a metà prima delle gare che gli è valsa il soprannome di “Halfshave”, lo rende unico nel panorama sportivo e immediatamente riconoscibile.

E l’oro olimpico gli ha aperto porte che forse da piccolo Gimbo non si sarebbe mai aspettato di varcare, come quella dell’All Star NBA. Lui, grandissimo fan del basket made in USA, si è ritrovato a giocare nella partita tra le celebrità, affascinando il mondo intero con una schiacciata che la sua capacità di salto ha reso…decisamente più semplice.

L'esordio di Gimbo nel 2022

Il post-Tokyo, però, come del resto quello di Jacobs, non è stato molto semplice, sportivamente parlando.

Se nel 2021 Tamberi ha continuato ad ottenere buoni risultati, la stagione 2022 ha portato un momento negativo che ha un po’ preoccupato l’atletica leggera italiana. La miglior prestazione stagionale di Gimbo è infatti il 2,31 m fatto segnare ai mondiali indoor a Belgrado, che gli è valso il terzo posto nella manifestazione.

Il saluto di Tamberi

Nelle gare all’aperto, invece, il personale stagionale è un 2,30 m saltato ad Ostrava, molto lontano sia da dal 2,37 m con cui è arrivato l’oro olimpico sia dal suo record personale, quel 2,39 m del 2016 a Montecarlo che gli è valso il record italiano ma anche l’infortunio alla caviglia nel tentativo di migliorarsi ulteriormente.

Anche le gare di Diamond League non sono state per nulla positive, come il Golden Gala, terminato solo al terzo posto con un modesto 2,24 m, o quella di Doha, in cui Tamberi è arrivato settimo con 2,20 m. 

Marco Tamberi padre e allenatore

In tutta questa situazione ci si è messo anche lo scontro con Marco Tamberi, padre e allenatore dell’olimpionico. Tamberi senior, anche lui ex saltatore in alto, primatista italiano indoor e finalista ai Giochi Olimpici di Mosca, ha seguito Gimbo sin dai primi passi in pista, in un rapporto che, come ha confidato lo stesso Gianmarco, è stato fatto di grandi risultati ma anche di grandi scontri.

A pochi giorni dai Campionati mondiali di Eugene, Tamberi ha deciso di licenziare suo padre come allenatore, creando una frattura che però è stata ricomposta in extremis anche grazie all’intervento della FIDAL, che ha cercato di evitare stravolgimenti proprio alla vigilia di un evento decisamente importante.

Dunque, per il momento la famiglia Tamberi lavorerà ancora assieme, poi dopo i mondiali ci sarà tempo per valutare.

Il salto di Tamberi!

Le date delle gare di Gimbo negli USA

Non ci vorrà comunque molto per vedere Tamberi gareggiare, perché il salto in alto maschile è tra le prime specialità che scenderanno in pista ai campionati mondiali di Eugene. Nel programma della manifestazione, che si svolge negli Stati Uniti tra il 15 e il 24 luglio, la gara di Gimbo è prevista in due date. Il 15 luglio è il giorno delle qualificazioni, che cominciano alle ore 19:10 italiane.

La finalissima è invece in programma per la notte tra il 18 e il 19 luglio, quando Tamberi e gli altri campioni dell’alto cominceranno a darsi battaglia dalle ore 2:45, in una nottata che si prospetta lunga e interessante anche per il live scommesse.

I contratti di sponsorizzazione di Tamberi

Anche per gli sponsor, perché Tamberi è da parecchio tempo uno degli atleti italiani preferiti quando si tratta di pubblicizzare aziende e servizi. Il suo sponsor tecnico è la tedesca Puma, che per le quote scommesse calcio riproverà a trionfare in Champions con il City, che lo ha scelto come uno dei suoi testimonial di punta dopo il ritiro di Usain Bolt e il saltatore in alto è stato per un periodo anche uno degli atleti targati Red Bull.

Per lui ci sono sponsorizzazioni da parte di BMW, Bridgestone, Bmw, di una controllata Nestlé che si occupa di integratori, ma anche a livello nazionale il volto di Gimbo, con o senza barba a metà, è una garanzia di successo comunicativo. Basterebbe pensare che ci sono collaborazioni di lunga data con aziende storiche tricolori come Rovagnati ed Esselunga.

Insomma, che sia in pista che fuori, quello che tocca Tamberi…spesso diventa oro.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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