Se esistesse un premio da assegnare alla squadra che è più migliorata nell’ultimo periodo, sarebbe difficile non attribuirlo al Milan. Un paio di stagioni fa il Diavolo era in un momento molto complicato, con un progetto tecnico, quello legato a Marco Giampaolo, fallito dopo una manciata di mesi.

Ibra, il più pagato al Milan

Tra i 3 ed i 2 milioni di euro di ingaggio

Theo Hernandez da adeguare

Il contratto del gioiellino Brahim Diaz

Poi però è arrivato Stefano Pioli, che ha rivoluzionato la squadra in campo e nella testa. E nonostante nell’ultima sessione di mercato siano arrivati due addii clamorosi, quelli di Gigio Donnarumma e di Hakan Calhanoglu, entrambi via a parametro zero, lo società rossonera è riuscita a sostituire a dovere i partenti, replicando la partenza sprint della scorsa stagione e, se possibile, facendo anche meglio.

Ibra, il più pagato al Milan

Ma soprattutto, il club ha anche saputo mantenere una gestione particolarmente virtuosa, come dimostrano gli ingaggi che il Milan deve pagare ai suoi calciatori nella stagione 2021/22.

Arrivo di Pioli a parte, è innegabile che il salto di qualità, anche nelle quote serie A, il Milan l’abbia fatto con il ritorno a San Siro di un certo Zlatan Ibrahimovic. E quindi è totalmente normale che sia proprio lo svedese il calciatore con il contratto più oneroso (per quanto favorito dal decreto crescita). Per lui ci sono 7 milioni di euro netti all’anno fino a giugno 2022. Poi…si vedrà perché con Ibra mai dire mai e la “pensione” calcistica, nonostante siano arrivati i 40 anni, non sembra ancora vicina.

Ibra in riscaldamento

Il secondo calciatore più pagato del Milan è un altro…rappresentato da Mino Raiola. Anche il contratto di Alessio Romagnoli è in scadenza a giugno 2022 e i 5,5 milioni di euro a stagione che il difensore riceve attualmente rappresentano l’ultimo lascito di una gestione meno attenta agli stipendi. Per il rinnovo se ne sta parlando, ma probabilmente il club vorrà chiudere a cifre inferiori.

Tra i 3 ed i 2 milioni di euro di ingaggio

Anche perché per il podio si scende addirittura a 3,5 milioni di euro a stagione. A guadagnarli al Milan ci sono il croato Ante Rebic e il francese Olivier Giroud. I due attaccanti a disposizione di Pioli vengono da situazioni totalmente diverse, ma hanno in comune l’ingaggio netto.

Non la durata del contratto, però, visto che il più giovane dei due ha un accordo fino al 2025, mentre il Campione del Mondo 2018 ha firmato un biennale che lo lega al club fino al 2023. A 3 milioni a stagione c’è invece un campione…d’Europa. Tanto verserà il Milan ad Alessandro Florenzi fino a giugno 2022, quando finirà il prestito del terzino da parte della Roma. Poi, per il riscatto, c’è sempre tempo.

Nella fascia compresa tra i due e i tre milioni di euro netti a stagione c’è parecchio…affollamento. Ad aprirla Mike Maignan.

La rosa dei portieri francesi

Il portiere francese è arrivato al Milan con l’ingrato compito di non far rimpiangere Gigio Donnarumma, ma prima dell’infortunio che lo sta tenendo fermo non ha certo fallito il compito. Con lui il Milan ha pensato di cautelarsi, con un accordo fino al 2026 da 2,8 milioni di euro a stagione.

Assai più di breve durata l’accordo con Tiemouè Bakayoko. Il centrocampista ivoriano guadagna infatti 2,5 milioni fino al 2023, quando terminerà il prestito biennale dal Chelsea e bisognerà decidere del suo futuro. A proposito di futuro, arrivano anche le note dolenti per il Diavolo. A 2,2 milioni di euro a stagione c’è infatti Franck Kessiè, opzione meravigliosa come primo marcatore per le scommesse, ma la scadenza a giugno 2022 è il problema maggiore. Il mediano vorrebbe uno stipendio molto più alto che però il club non vuole offrirgli.

E chissà che anche lui non decida di andarsene senza far guadagnare neanche un euro ai rossoneri… A 2 milioni c’è uno strano trio: Fikayo Tomori, Davide Calabria e Andrea Conti. Il centrale inglese e il terzino venuto dal vivaio sono attualmente elementi fondamentali per il club e i loro accordi fino al 2025 lo dimostrano ampiamente. Va molto peggio a Conti, che è fuori dalle idee di Pioli e che vedrà terminare il suo accordo col club a giugno 2022…

Theo Hernandez da adeguare

Che il Milan stia spendendo bene, però, lo dimostra la fascia di ingaggi successiva. Alcuni dei calciatori che stanno rendendo di più hanno infatti un ingaggio netto compreso tra il milione e il milione e mezzo netto a stagione. Come Theo Hernandez, vera arma in più dei rossoneri.

Il terzino è tra quelli che aspetta un corposo rinnovo con aumento, considerando che il suo contratto è da appena 1,5 milioni all’anno e che scade nel 2024. Viste le prestazioni, impossibile che non arrivi a breve un adeguamento.

Il gol di Hernandez al Venezia!

Più complicato che accada per gli altri due calciatori da 1,5 milioni all’anno, ovvero Samu Castillejo e Ismael Bennacer. Lo spagnolo ha un contratto fino al 2023, mentre l’algerino si è accordato con il club fino al 2024. Poco più in basso, a 1,4 milioni, c’è il portoghese Rafael Leao. Una scommessa decisamente vinta dai rossoneri, che per ora lo dovrebbero pagare relativamente poco fino al 2024. Ma anche nel suo caso si pensa al rinnovo.

A confermare la bontà del lavoro del club, però, c’è sicuramente il terzetto che guadagna 1,2 milioni di euro all’anno e che al momento è la spina dorsale della squadra: Sandro Tonali, Ciprian Tatarusanu e Simon Kjaer. L’ex Brescia, sotto contratto fino al 2026, si è addirittura decurtato l’ingaggio pur di rimanere al Milan e sta ripagando il club a suon di prestazioni maiuscole.

Il portiere romeno (scadenza 2023) invece ha il gravoso compito di sostituire Maignan e lo sta facendo benissimo.

Per non parlare del difensore danese, vera colonna del reparto arretrato, che fino al 2024 resterà l’angelo custode della retroguardia rossonera. A 1,1 milioni a stagione c’è Rade Krunic, con un accordo col club fino al 2024, mentre a un milione ci sono il tuttocampista belga Alexis Saelemaekers (contratto fino al 2026), l’azzurro Pellegri (in prestito fino a giugno 2022) e due nuovi acquisti come Junior Messias (scadenza 2022) e Fodè Ballo-Tourè (che ha un accordo fino al 2025).

Il contratto del gioiellino Brahim Diaz

Ultimi, ma non certo meno utili, calciatori che comunque Pioli sta decisamente valorizzando. Come Antonio Mirante, arrivato in fretta e furia dopo l’infortunio di Maignan con un contratto fino a giugno 2022 da circa 700mila euro a stagione. O Pierre Kalulu, che fa fruttare parecchio i 600mila euro all’anno che il Milan gli versa fino al 2025. O ancora Matteo Gabbia, cresciuto nelle giovanili, che guadagna come il francese ed è sotto contratto fino al 2024.

Il promettente trequartista spagnolo Diaz

Tra i meno costosi ci sono lo spagnolo Brahim Diaz, che riceve appena 500mila euro a stagione fino al 2023, il portiere Plizzari, sotto contratto fino al 2023 a 350mila euro l’anno e il fanalino di coda, Daniel Maldini. Per il figlio di Paolo e nipote di Cesare, accordo fino al 2024 da 300mila euro a stagione. Perché non si dica che papà fa favoritismi come dirigente!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 15 novembre 2021.

 
Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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