Quando la FIGC ha permesso alle squadre maschili di acquistare società femminili dilettantistiche e incorporarle, dandole nome e colori del club, all’Inter è accaduto qualcosa che non era mai successo in 110 anni di storia: nel 2018 una squadra nerazzurra si è ritrovata…in Serie B. Già, perché la Beneamata ha acquisito il titolo sportivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Inter Milano, che come si può facilmente dedurre aveva richiamato sia il nome, che i colori che i simboli dei 19 volte campioni d’Italia, ma senza essere in alcun modo legata alla società.

Il capitano Lisa Alborghetti

La campagna acquisti dell'Inter Women

I rimborsi delle calciatrici interiste

Il futuro dell'Inter femminile con il professionismo

Quando si è dato il via alla rivoluzione del pallone in rosa, il club era in Serie B (e di campionati di A ne aveva giocato uno solo) e dunque, al momento di iniziare l’avventura nel calcio femminile, l’Inter è dovuta partire dalla serie cadetta. Non che l’avventura sia durata molto, considerando che già nella prima stagione l’Inter Women si è presa la promozione ed è ormai da tre annate protagonista della Serie A.

Il capitano Lisa Alborghetti

Avendo acquisito il titolo sportivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Inter Milano, dopo che la squadra aveva già vinto le prime due partite, l’Inter Women si è ritrovata un mercato…fatto da altri, che comunque ha portato in nerazzurro l’ex nazionale Roberta D’Adda, Silvia Pisano e il portiere Katja Schroffenegger, oltre che ad avere in rosa una leggenda come Regina Baresi, figlia dell’ex capitano nerazzurro Beppe e nipote di quello rossonero Franco. E neanche a dirlo, è toccata proprio a lei la fascia, con la soddisfazione di portare subito la “sua” Inter in Serie A. 

Il capitano Lisa Alborghetti

Con l’approdo nella massima serie arrivano altre calciatrici di un certo livello, come Lisa Alborghetti, che è tuttora in rosa e che è diventata il nuovo capitano dopo il ritiro di Regina Baresi, Eleonora Maria Goldoni, Chiara Marchitelli e Stefania Tarenzi, con le ultime due recentissime protagoniste al mondiale 2019 in Francia con la nazionale di Milena Bertolini.

Nell’inverno 2020 l’Inter acquista anche la colombiana Yoreli Rincón, La prima stagione di Serie A dell’Inter termina al settimo posto, con lo stop ai campionati dilettantistici, che colpisce anche quello femminile.

La campagna acquisti dell'Inter Women

Il 2020/21 porta in nerazzurro l’azzurra Ilaria Mauro, anche lei nella rosa dell’Italia al mondiale, la danese Caroline Møller e la brasiliana Kathellen, a fronte degli addi di Goldoni, Pisano e D’Adda, che lascia il calcio.

L'esultanza della danese Caroline Møller!

La seconda stagione dell’Inter in A, la prima completata, termina con le nerazzurre all’ottavo posto. E si arriva così alla stagione attuale, quella in cui l’Inter Women…si fa ispirare da quelle maschile e in panchina chiama Rita Guarino, tecnico dei quattro scudetti consecutivi vinti dalla Juventus.

Gli acquisti di grido sono l’ungherese Henrietta Csiszár, il portiere Francesca Duranti, l’azzurra Flaminia Simonetti e il duo composto da Tatiana Bonetti e Ajara Nchout, entrambe tornate in Italia dopo un’esperienza poco convincente all’Atletico Madrid: la camerunense, con il sensazionale gol realizzato alla Nuova Zelanda, che ha bloccato la diretta scommesse, ha firmato il gol più bello dei Mondiali 2019 in Francia, passando un pomeriggio 

Una scelta, quella delle due ex Colchoneros, che fa pensare, considerando che il calcio femminile in Spagna gode di uno status assai più importante di quanto avvenga in Italia. Basterebbe considerare il fatto che molti dei club iberici hanno lo status di società professionistiche, mentre quelle tricolori, almeno fino all’avvio della riforma dello sport, sono ancora dilettantistiche.

I rimborsi delle calciatrici interiste

Tutto dovrebbe cambiare nella stagione 2022/23, ma questo non toglie che chi arriva (o torna) dall’estero si trova di fronte a una situazione particolarmente rigida, soprattutto per quanto riguarda gli stipendi. Come stabiliscono abbastanza chiaramente le NOIF, è infatti impossibile per i club offrire alle calciatrici uno stipendio annuale che superi i 30658 lordi. Anzi, le giocatrici non hanno neanche contratti veri e propri, visto che sono vietati sia il lavoro dipendente che quello da libero professionista.

Una bellissima esultanza delle nerazzurre!

Dunque, accordi strettamente economici (che perlomeno ora è possibile stipulare per un massimo di tre stagioni) con un tetto anche abbastanza basso, per nulla aiutato dai bonus e dalle integrazioni, che non superano i 1000 euro al mese. Insomma, anche le migliori calciatori nerazzurre, come del resto tutte le colleghe della Serie A, non possono superare i 40000 euro lordi, che una volta considerati al netto delle tasse superano di poco i 28.000 euro netti. In pratica, quanto Alexis Sanchez, il più pagato dell’Inter maschile, guadagna in un giorno.

Il futuro dell'Inter femminile con il professionismo

Per fortuna delle nerazzurre, ma più in generale di tutto il movimento calcistico italiano, compresi i futuri stipendi delle cugine rossonere, il passaggio al professionismo è dietro l’angolo e le retribuzioni, già a partire dalla prossima stagione, dovrebbero essere slegate dai vincoli imposti dalla NOIF. Il problema, volendo, è che si potrebbe creare un effetto simile a quello del calcio maschile, in cui i salari, più che i progetti sportivi (come invece avviene ora) saranno il motivo principale di un trasferimento. Ma il movimento del pallone in rosa, essendo stato costretto a sopravvivere per un po’ con risorse limitate, sa bene come difendersi da questa possibilità.

E nel frattempo cresce, offrendo altre possibilità alle calciatrici di incamerare denaro, intanto che gli stipendi restano quelli che sono. Il mondo della pubblicità si interessa sempre più al calcio femminile, come dimostrano le tante apparizioni di calciatrici della nazionale in pubblicità non solo di materiale tecnico.

Le ragazze interiste!

Certo, siamo ancora lontani anni luce dagli introiti alternativi delle calciatrici di altri paesi. La statunitense Alex Morgan guadagna oltre quattro milioni di euro all’anno, la maggior parte dei quali non proviene dall’ingaggio, bensì dai contratti come testimonial, dalle apparizioni mediatiche e persino da una serie di libri.

L’Inter Women una…Alex Morgan non ce l’ha e rispetto ad altri club della A (la Juventus con l’ossatura della Nazionale, il Milan o la Roma con calciatrici più famose o persino il Sassuolo, con la giovanissima Bugeja considerata un futuro fenomeno) in questa stagione non ha neanche una calciatrice abbastanza celebre da poter finire sulle copertine, cosa che invece avveniva con una certa frequenza quando in nerazzurro c’era Eleonora Goldoni, che ora si è trasferita al Napoli.

Ma il fatto che la squadra stia migliorando i suoi risultati può portare già dal mercato di gennaio qualche altro talento a vestire la maglia dell’Inter. E poi, quando arriverà il professionismo, potrebbe cambiare tutto. Visto che quello delll’Inter maschile, favoritissimissima per le quote scommesse Serie A, è il secondo monte ingaggi della Serie A, perché anche per le ragazze non dovrebbe andare così?

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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