C’è chi ai Mondiali ci va per vincere, chi per tenere alta la bandiera del proprio paese e anche chi…per non fare brutte figure. Già, perché qualificarsi alla fase finale della Coppa del Mondo è sempre un onore, ma per le nazionali meno competitive c’è anche il terrore di tornare a casa coperte di critiche.

Il che poi difficilmente succede, perché di solito i tifosi sanno benissimo che già aver staccato il biglietto per la competizione. Ma nonostante questo, si cerca sempre di uscire a testa alta dal torneo. 

5. PANAMA 2018

4. ARABIA SAUDITA 2002

3. GRECIA 1994

2. COREA DEL NORD 2010

1. CINA 2022

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A Qatar 2022 però c’è un caso particolare: quello dei padroni di casa. Una nazione dal pedigree calcistico che fino a qualche tempo fa era inesistente, che grazie a copiosi investimenti ha fatto passi in avanti importanti (come dimostra la vittoria in Coppa d’Asia nel 2019), ma che non pare assolutamente in grado di competere a certi livelli.

Per il Qatar la figuraccia davanti al mondo è inaccettabile, perché dodici anni di preparazione all’evento sono stati volti anche a fare una buona impressione in campo, oltre che nell’organizzazione.

La nazionale qatariota però rischia seriamente di entrare a far parte di una lista non proprio positiva: quella delle peggiori selezioni viste nelle ultime edizioni dei mondiali.

5. PANAMA 2018

Nell’edizione 2018 la squadra andata peggio è stata certamente Panama. I centroamericani si sono qualificati per il loro primo mondiale a seguito di un periodo molto positivo, che li aveva visti arrivare terzi nella Gold Cup 2015 e anche partecipare e fare una bella figura alla Copa America Centenario.

L’approdo in Russia dei panamensi, escludendo dalla manifestazione avversarie più quotate come gli Stati Uniti, rappresenta una fonte di interesse. Il sorteggio spedisce Panama in un girone sicuramente complicato, con Belgio e Inghilterra, ma anche contro la Tunisia, con cui i Canaleros possono pensare di fare bella figura. Non andrà così.

Nella partita inaugurale Panama regge l’urto del Belgio, terminando il primo tempo sullo 0-0 prima di crollare nella ripresa subendo tre reti. Va molto peggio contro l’Inghilterra, che in 45 minuti ne fa 5 e alla fine vince per 6-1.

L’ultima partita, quella per evitare il patatrac, comincia bene, con un autogol tunisino, ma alla fine i nordafricani vincono in rimonta per 2-1. Totale per Panama, tre sconfitte, due gol segnati e undici subiti. Si poteva fare decisamente meglio…

4. ARABIA SAUDITA 2002

Se si parla solamente di numeri, la peggior prestazione degli ultimi decenni in un mondiale resta sicuramente quella dell’Arabia Saudita nell’edizione 2002.

La squadra del Golfo Persico, che pure è una delle selezioni asiatiche che si qualifica con maggior frequenza alla manifestazione, chiude mestamente l’esperienza in Corea e Giappone con tre sconfitte in altrettante partite, non segnando neanche un gol e subendone ben 12.

Ma con un po’ di contesto si capisce che, per quanto sia stato un mondiale disastroso, non è il peggiore di sempre. Otto delle dodici reti arrivano infatti in una singola partita, la prima del girone contro la Germania. I teutonici, come sempre, non si fermano di fronte a un avversario nettamente inferiore e seppelliscono di gol i sauditi.

Nel secondo match, quello con il Camerun, serve un gol di Eto’o affinché gli africani portino a casa la vittoria. Poi, una volta eliminati, i sauditi crollano anche contro l’Irlanda, perdendo per 3-0.

3. GRECIA 1994

La figuraccia ai Mondiali è certamente peggiore se si parla di una selezione leggermente più quotata delle solite squadre materasso. È il caso della Grecia, che in quanto nazionale europea parte per USA ’94 con un minimo di considerazione in più delle altre “piccole”, nonostante sia la prima qualificazione degli ellenici alla fase finale di una Coppa del Mondo.

Il sorteggio però non è per nulla positivo. Ai biancoazzurri toccano l’Argentina e due delle sorprese di quel Mondiale, i vicini di casa della Bulgaria e la Nigeria. Il primo match è quello con l’Albiceleste, che passeggia per 4-0, con tanto di celebre rete di Maradona con esultanza in faccia alle telecamere.

Diego in gol anche nel 1994!

Stesso risultato nel derby con i bulgari, con Stoichkov e compagni che neanche faticano troppo.

C’è l’occasione di salvare la faccia contro la Nigeria, ma con il morale a terra la Grecia chiude perdendo 2-0, raggiungendo così il non esaltante bilancio di tre sconfitte in tre partite, con 0 gol fatti e 10 subiti. E dire che negli Stati Uniti ci era arrivata anche da imbattuta, vincendo il suo girone di qualificazione davanti alla Russia…

2. COREA DEL NORD 2010

Se però, oltre che di risultati, si parla di qualità di gioco espresso durante la manifestazione e di preparazione all’evento, ci sono ancora un paio di selezioni che si sono dimostrate particolarmente inadatte al palcoscenico mondiale.

È il caso della Corea del Nord, che si qualifica clamorosamente ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. L’interesse per la selezione asiatica è altissimo, sia per una questione calcistica che per ovvi motivi…geopolitici.

Si inizia col botto, perchè c’è il caso di Kim Myong-won: l’attaccante viene inserito nella lista come portiere, per cercare di aggirare le regole e portare un giocatore di movimento in più. Risultato, la FIFA spiega che il calciatore può giocare, certo, ma solo in porta.

Anche sul campo, la scarsa abitudine dei nordcoreani al calcio che conta si nota. La voglia di fare bene permette di tenere testa addirittura al Brasile per un tempo, ma poi i verdeoro passano e controllano agevolmente, vincendo per 2-1.

La figuraccia arriva invece contro il Portogallo, che passeggia sugli asiatici con un netto 7-0, con il gol di CR7 atteso dalle scommesse online che arriva solo all'87'. E anche l’ultima partita del girone, quella con la Costa d’Avorio, finisce con una sconfitta pesante per 3-0.

Salomon Kalou

1. CINA 2022

Si può fare peggio? Certo, basta chiedere alla Cina che si presenta ai mondiali di Corea del Sud e Giappone del 2002. Non è ancora il periodo della Chinese Super League e i cinesi, che pure sono guidati da un guru del pallone come Bora Milutinovic, arrivano alla manifestazione quasi completamente a digiuno di esperienza nel calcio internazionale di un certo livello.

Dei 23 convocati solo due giocano lontano dalla Cina e la stella è Ma Mingyu, celebre perchè nel 2000 era stato portato in Italia da Luciano Gaucci per un miliardo di lire, giocando però solo alcuni minuti in Coppa Italia.

La totale mancanza di abitudine a un certo tipo di palcoscenico è abbastanza netta: nella partita inaugurale, la Cina perde contro la non irresistibile Costa Rica per 2-0, senza mai creare problemi ai centroamericani.

Il gol di Mauricio Wrigh

Il secondo match, quello con il Brasile, si trasforma in un allenamento per i verdeoro, che chiudono il primo tempo sul 3-0 e non infieriscono nella ripresa, fermandosi a quattro reti.

E anche l’ultimo match, quello con la Turchia, non presenta sussulti dei cinesi, che perdono per 3-0 e chiudono mestamente la loro prima e finora unica esperienza ai Mondiali con tre sconfitte, nessun gol fatto, nove subiti e pochissimi grattacapi creati agli avversari. Un precedente che il Qatar spera di non ripetere…

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*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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