Con la vittoria nei playoff della Serie B 2021/22, il Monza è diventato ufficialmente il club numero 68 a prendere parte alla Serie A a girone unico.

La squadra brianzola, all’epoca guidata da Giovanni Stroppa, si è dunque iscritta a un club abbastanza ristretto, quello che comprende le società che vanno dall’unica squadra a essere sempre stata presente (l’Inter, con 91 campionati) a quelle che invece hanno passato tra i grandi solo una stagione (Carpi, Pistoiese e Treviso). 

Il Monza è la terza squadra di Milano

Non solo Londra all'estero

La Serie A lombarda

Gli 11 club lombardi che hanno frequentato la A

I tre gironi di Eccellenza della Lombardia

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Il Monza è la terza squadra di Milano

Monza diventa così un’altra delle città che hanno avuto l’onore di giocare il campionato di A, ma è evidentemente in una posizione abbastanza particolare. La vicinanza con Milano (tra l’U-Power Stadium e il Duomo ci sono appena 19km) porta infatti il club a essere quasi considerato…la terza squadra del capoluogo lombardo.

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Anche perchè, a ben vedere, Monza è stata parte integrante della provincia di Milano fino al 2009, quando è stata resa operativa la nuova provincia di Monza e della Brianza, istituita da un referendum nel 2004.

E se si chiede ai milanesi quale sia la città…più milanese d’Italia, la risposta cadrà invariabilmente sul capoluogo brianzolo, considerando che come Milano ha il Duomo, tra poco avrà anche qualche stazione della metropolitana milanese e che ora ha anche una squadra in Serie A.

Non solo Londra all'estero

Una situazione non molto comune, almeno in Italia. All’estero succede che ci siano città con più di due squadre nella massima serie, basterebbe pensare a Londra, che in teoria potrebbe quasi fare una Premier League a sé con tutti i club locali che ci sono nelle serie professionistiche.

Ma insomma, anche a Madrid (Real, Atletico e Rayo), Lisbona (dove quest’anno ci sono Sporting, Benfica e Casa Pia), ma volendo c’è anche il Belenenses) o Stoccolma (AIK, Hammarby e Djurgarden) è qualcosa che accade con una certa frequenza.

Da noi, decisamente no, considerando che se si ragiona sui campionati a girone unico (e quindi non prendendo in esame tutti quelli fino al 1929) non è quasi mai accaduto che una città avesse più due squadre in Serie A.

Anzi, sono poche le vere stracittadine nella storia del campionato: Milan-Inter, l'ultimo risolto da Leao per le scommesse live, Juventus-Torino, Roma-Lazio, Hellas Verona-Chievo, più il caso particolare di Genova.

La città ligure è infatti l’unica che può vantare tre squadre diverse in Serie A (Genoa, Sampierdarenense e Sampdoria), ma considerando che le ultime due sono l’una derivata dall’altra, anche Genova non può aver mai avuto tre squadre nello stesso momento. Un qualcosa di cui invece Milano, pur facendo arrabbiare i “cugini” monzesi appropriandosi del club brianzolo, potrebbe pensare di vantarsi!

La Serie A lombarda

Inoltre, l’arrivo del Monza però completa quello che è un vero e proprio assalto al campionati da parte delle squadre lombarde. Nella stagione 2022/23 sono infatti ben cinque per le quote Serie A le compagini della regione Lombardia: Milan, Inter, Atalanta, Cremonese e Monza.

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Molto staccate le altre regioni, con la Liguria che perde il Genoa e scende a due squadre (Sampdoria e Spezia), assieme a Piemonte (Juventus e Torino), Lazio (Roma e Lazio), Emilia-Romagna (Bologna e Sassuolo), Toscana (Fiorentina ed Empoli) e Campania (Napoli e Salernitana). Una squadra soltanto invece per Veneto (Hellas Verona), Friuli-Venezia Giulia (Udinese) e Puglia (Lecce).

Non è comunque record, perchè il record di club della stessa regione in un singolo campionato di A è di 6 ed è detenuto proprio dalla Lombardia, che in ben tre stagioni è riuscita a raggiungere la fatidica cifra: nel 1951-52, nel 1966-67 e nel 1967-68.

Gli 11 club lombardi che hanno frequentato la A

Insomma, si parla di una situazione, quella della Serie A 2022/23, che anche dal punto di vista storico è particolarmente rappresentativa. La Lombardia è infatti la squadra che nei 91 campionati a girone unico ha visto partecipare più squadre.

Alle cinque attuali si aggiungono Brescia, Como, Lecco, Legnano, Mantova, Pro Patria e Varese, portando il totale addirittura a 11.

Staccate l’Emilia-Romagna, che ha saputo arrivare a 9, e la Toscana, che invece può vantarne 7. Ancora più indietro il Piemonte e il Veneto (6), la Liguria e la Campania (4), il Lazio, la Puglia, la Sicilia e la Calabria (tutte ferme a 3), le Marche, l’Umbria e il Friuli-Venezia Giulia (2) e infine Abruzzo e Sardegna, con una sola rappresentante nella storia della Serie A. Restano fuori quattro regioni, che non hanno mai avuto un club nella massima serie: la Valle d’Aosta, il Trentino Alto-Adige, il Molise e la Basilicata.

I tre gironi di Eccellenza della Lombardia

Ma a cosa è dovuto il dominio recente della Lombardia, che oltre alle cinque squadre in A ha anche una buona rappresentanza in B, con Como e Brescia? La ragione sembra essere prettamente economica e avere radici sportive, per quanto strano possa essere, tra i dilettanti, anzi, in…Eccellenza. La quinta categoria ha infatti tre gironi interamente dedicati alla Lombardia, che così ogni anno promuove tre club tra i dilettanti.

E la situazione economica positiva nella regione fa sì che i club lombardi in D ci rimangano, a differenza di molti che invece falliscono o devono vendere il titolo sportivo. Nella stagione appena iniziata, sono ben 24 su 162 le squadre di quarta categoria con sede in Lombardia.

Di conseguenza, diventano maggiori che le squadre lombarde facciano poi il salto anche verso la Serie C. E a dimostrazione di ciò c’è il fatto che ai nastri di partenza della terza serie 2022/23, la regione più rappresentata è, neanche a dirlo, proprio la Lombardia, con ben 9 squadre: AlbinoLeffe, Feralpisalò, Lecco, Mantova, Pergolettese, Pro Patria, Pro Sesto, Renate e Sangiuliano City.

Insomma, la Lombardia è sempre più protagonista del calcio italiano. E se il Monza dovesse riuscire a conquistare la salvezza, c’è anche il Brescia che come spesso accade tenterà di raggiungere i corregionali in Serie A. Dovesse riuscirci, sarebbe di nuovo record…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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