Vincere la Coppa del Mondo di calcio è certamente un'impresa molto complicata, al punto che solamente otto nazionali (Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina, Francia e Spagna) ci sono riuscite nella storia quasi centenaria del trofeo. Ma per moltissime altre nazioni è difficile anche riuscire a qualificarsi ai mondiali.

Il meccanismo per gli spareggi 2022

Il caso Henry

L'Uruguay in Giordania

Argentina - Australia per il Mondiale americano

Storicamente, i posti in palio non sono mai stati moltissimi e solo con le ultime aperture, che hanno portato le partecipanti a 32 e che le porteranno a 48, alcune zone del mondo hanno cominciato ad avere un buon numero di rappresentanti. Ogni confederazione organizza le sue qualificazioni, ma non è detto che alla fine dei gironi si sappia alla perfezione chi parteciperà ai mondiali successivi. In alcuni casi infatti è previsto che ci siano degli spareggi, a volte tra squadre della stessa confederazione, ma anche intercontinentali.

Il meccanismo per gli spareggi 2022

La situazione per Qatar 2022 da questo punto di vista è parecchio ingarbugliata. La UEFA e la CAF sono le uniche due confederazioni in cui le squadre che si affronteranno negli spareggi arrivano dallo stesso continente. Nel caso della UEFA ci sono tre piccole Final Four in cui 12 squadre (compresa l'Italia) si giocano i tre posti rimanenti, visto che gli altri 10 sono andati alle nazionali che hanno vinto il proprio girone.

A prendere parte ai play-off sono le 10 seconde dei gironi e due vincitrici dei gironi di Nations League che non si sono già qualificate. Per quanto riguarda l'Africa, 10 gironi da quattro squadre decreteranno altrettante selezioni che si giocheranno i cinque posti a disposizione in sfide andata e ritorno.

Discorso diverso per le altre quattro confederazioni. In Sudamerica passano le prime quattro del girone, mentre la quinta dovrà giocarsi il play-off intercontinentale contro una squadra asiatica.

Per decidere chi affronterà la quinta sudamericana bisognerà poi attendere che le terze classificate dei due gironi che stabiliscono le quattro asiatiche al mondiale si affrontino tra di loro. In America del Nord è invece previsto un girone finale a otto squadre, con le prime tre che si qualificano e la quarta che va ad affrontare la vincente delle qualificazioni dell'Oceania per l'ultimo posto a disposizione.

Il caso Henry

Le formule per le qualificazioni cambiano di edizione in edizione, ma c'è quasi sempre la necessità dello spareggio. In Europa ormai è un'istituzione, come dimostrano le qualificazioni a Russia 2018. Una situazione che ricordiamo bene, visto che la sconfitta con la Svezia a sorpresa per le scommesse Italia nel novembre 2017 è costata agli azzurri la partecipazione alla Coppa del Mondo.

Gli spareggi hanno anche permesso alla Croazia (che ha battuto la Grecia) di staccare il biglietto per il torneo e di cominciare la sua cavalcata terminata solamente con la sconfitta in finale. Nel 2014 la Francia ha rischiato seriamente l'esclusione dal mondiale brasiliano.

Nello spareggio contro l'Ucraina i transalpini hanno perso l’andata per 2-0, salvo poi vincere 3-0 al ritorno in casa e assicurarsi un posto. Anche nel 2010 la Francia se l'è vista brutta e c'è voluto un doppio spareggio con l'Irlanda, con polemiche infinite per un fallo di mano di Henry nell’azione del gol decisivo, per qualificarsi per il Sudafrica.

Il caso Henry!

Nel 2002 passa per gli spareggi anche la Germania, che batte l'Ucraina e che in Giappone e Corea del Sud arriverà addirittura seconda. E per staccare il biglietto per Francia 1998 all’Italia tocca avere la meglio sulla Russia.

L'Uruguay in Giordania

Se gli spareggi europei sono solitamente abbastanza equilibrati, non si può dire lo spesso quando si affrontano squadre di due confederazioni diverse. Nel corso dei decenni è anche avvenuto che squadre del Vecchio Continente affrontassero selezioni provenienti da zone in cui il calcio non si era del tutto sviluppato.

E anche ora che la UEFA non partecipa ai play-off interzona, restano comunque casi di match assolutamente squilibrati, come quelli tra Uruguay e Giordania e Messico e Nuova Zelanda per la qualificazione ai mondiali del 2014. In quel caso i sudamericani hanno vinto 0-5, risultato "altro" per il calcio scommesse, in Giordania e pareggiato comodamente in casa, mentre i messicani hanno fatto cinque gol ai neozelandesi all’Azteca e quattro a domicilio. Non che all'Uruguay sia andata sempre bene.

Cavani contro la Giordania!

L'ultima assenza della Celeste ai mondiali (in attesa di sapere come finiranno le qualificazioni per quelli 2022) è datata 2006 e deriva dallo spareggio intercontinentale perso ai calci di rigore contro l'Australia, che all'epoca faceva ancora parte della confederazione dell’Oceania, prima di passare a quella asiatica.

Argentina - Australia per il Mondiale americano

Nel 1994 persino a una big del calcio sudamericano come l'Argentina, vice campione in carica, tocca qualificarsi attraverso il play-off intercontinentale. Di fronte l’Albiceleste si trova la solita Australia, che rende la vita assai complicata agli uomini di Basile, costretti a rischiare parecchio nel ritorno in casa, dopo aver pareggiato per 1-1 in Oceania. 

Argentina - Australia

Negli anni Settanta, poi, lo spareggio intercontinentale vedeva di fronte una squadra europea e una sudamericana. E le qualificazioni ai mondiali in Germania Ovest del 1974 raccontano una delle storie più celebri di quei tempi. Il play-off si gioca tra l’Unione Sovietica e il Cile, giusto qualche settimana dopo il golpe di Pinochet nel paese sudamericano.

L'andata a Mosca si disputa regolarmente e termina 0-0. I sovietici però si rifiutano di giocare il ritorno all’Estadio Nacional de Chile di Santiago, perchè l'impianto veniva utilizzato come campo di tortura per gli oppositori politici. Ne nasce una controversia internazionale, con i sovietici che chiedono di disputare la partita di ritorno in campo neutro. La FIFA però si oppone, perché l'andata si è giocata regolarmente sul terreno di gioco di una delle due squadre.

La nazionale dell’URSS non si presenta dunque in campo e il match termina dopo pochi secondi, giusto il tempo per i cileni di segnare una rete simbolica contro un avversario inesistente e di gioire per la qualificazione ottenuta a tavolino.

Un altro caso particolarmente rilevante è quello dello spareggio per un posto al mondiale del 1958. In teoria dovrebbero giocare una squadra africana e una asiatica, ma la rappresentate della CAF, il Sudan, si rifiuta di giocare contro Israele.

Che però non riceve la qualificazione diretta, ma è costretto ad affrontare una delle seconde dei gironi europei (tra cui c’è anche l’Italia, eliminata dall’Irlanda del Nord) in un match di andata e ritorno. All’inizio viene sorteggiato il Belgio, ma anche i Diavoli Rossi si rifiutano di giocare. E alla fine tocca al Galles, che invece non solo gioca ma vince anche (2-0 all’andata e anche al ritorno), guadagnandosi la sua prima qualificazione. E rappresentando l’unico caso in cui allo spareggio è passata una squadra…che neanche doveva esserci!
 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. 

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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