Neanche il tempo di tornare dai vittoriosi europei di Adalia, in cui l’Italia (anche grazie all’assenza della Russia) ha dominato il medagliere e le relative scommesse live con 4 ori, 7 argenti e 3 bronzi, che la scherma italiana si prepara ad affrontare la sfida iridata.

Mondiali 2022 in Egitto

Italia primatista assoluta

Azzurri favoriti al Cairo

Quante donne in gara per il podio

Tutti i record di Valentina Vezzali

Quanto vale vincere una medaglia

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Mondiali 2022 in Egitto

Dal 15 al 23 luglio vanno in scena al Cairo i Mondiali, i primi dopo il lungo stop a cui le ben note condizioni sanitarie hanno costretto la manifestazione. L’ultima edizione, quella del 2019 a Budapest, era stata amara per gli azzurri, che si sono fermati ad appena 8 medaglie, ma, soprattutto, senza conquistare neanche un oro, dovendosi accontentare dell’argento del fioretto femminile a squadre e di ben sette bronzi.

Un’anteprima di quanto avvenuto a Tokyo nel 2021, con gli azzurri incapaci di salire sul gradino più alto del podio e anche al centro di polemiche tra atleti e allenatori.

Se gli Europei 2022 hanno rappresentato la ripartenza della scherma italiana, i mondiali del Cairo, visto che anche in questo caso non parteciperà la Russia, possono essere la conferma che gli azzurri e le azzurre possono tornare al posto che compete loro.

Italia primatista assoluta

Anche perché, giova ricordarlo, l’Italia è dominatrice assoluta del medagliere storico della competizione. E se quando il torneo si chiamava Campionati Internazionali (quindi fino al 1936) davanti c’era l’Ungheria, dal momento del cambio di denominazione non c’è stata partita: l’Italia è l’unica nazione ad aver raccolto più di 300 medaglie, ed è prima sia nel conto degli ori (102, unica in tripla cifra), che degli argenti (85) e dei bronzi (120, anche in questo caso unica nazione sopra quota 100).

Un duello contro gli USA!

Le possibilità di far bene del resto ci sono, perché escludendo Cina, Corea del Sud e Stati Uniti, difficilmente le nazioni non europee riescono a essere pericolose nelle diverse discipline. E i tre commissari tecnici, Stefano Cerioni (fioretto), Nicola Zanotti (sciabola) e Dario Chiadò (spada) hanno convocato praticamente la stessa squadra vista in Turchia.

Azzurri favoriti al Cairo

Dunque, visti i risultati di Adalia, l’Italia è favorita per le scommesse sport in almeno quattro eventi, ovvero quelli in cui sono stati vinti gli ori continentali: il fioretto a squadre maschile e quello femminile, quello individuale maschile (con Daniele Garozzo oro, Tommaso Marini argento e Giorgio Avola bronzo) e la spada maschile a squadre. 

Ma anche in molte delle discipline in cui l’Italia ha vinto l’argento europeo ci sono parecchie possibilità di fare bene. In particolare si punterà sulla voglia di rivincita delle donne, che spesso sono arrivate all’ultimo assalto, ma perdendo.

Il nostro Daniele Garozzo

Quante donne in gara per il podio

Le squadre di sciabola e spada vogliono la rivincita contro le grandi rivali francesi, mentre nell’individuale Arianna Errigo (fioretto), Rossella Gregorio (spada) e Rossella Fiamingo (sciabola) devono vendicare le sconfitte continentali rispettivamente contro la tedesca Ebert, l’ucraina Kharkova e l’azera Bashta.

Per quanto riguarda la sciabola maschile, invece, come sempre i favoriti sono i coreani del Sud, vincitori delle ultime due prove a squadre, e gli ungheresi, guidati da una leggenda come Áron Szilágyi, oro individuale olimpico a Londra, Rio e Tokyo.

Ma occhio al ritorno del suo avversario nella finale in terra nipponica, l’azzurro Luigi Samele, assente all’Europeo (dove peraltro l’individuale l’ha vinto il georgiano Bazadze) per infortunio ma rientrato in tempo per la manifestazione iridata.

Tutti i record di Valentina Vezzali

Guardando ulteriormente alla storia, l’atleta più decorato della storia dei mondiali di scherma è una fiorettista italiana, ovvero l’attuale sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, Valentina Vezzali, la più brava insieme ad Elisa Di Francisca

Per lei in una carriera pressoché infinita sono arrivate ben 26 medaglie tra prove individuali e di squadra, con ben 16 ori, 6 argenti e 4 bronzi. Nel medagliere maschile di sempre vince invece l’ungherese Aladár Gerevich, ma solo…se si contano gli ori. Se si guarda alle medaglie totali, il numero uno è un altro azzurro, una leggenda come Edoardo Mangiarotti, che gareggiando con spada e fioretto ha portato a casa anche lui 26 medaglie, con 13 ori, 8 argenti e 5 bronzi.

Quanto vale vincere una medaglia

Ma quanto vale vincere una medaglia d’oro ai mondiali di scherma, oltre naturalmente al volano successivo, per i diritti d'immagine? Secondo uno studio della BBC, nel 2014 il vincitore di una gara individuale, maschile o femminile, intascava circa 19mila sterline, ovvero 22mila euro.

Per quanto riguarda le competizioni a squadre, invece, il premio previsto per il singolo componente era di 6200 sterline, quindi circa 7mila euro.

E c’è anche da notare che i premi per i vincitori sono previsti soltanto dal 2009, quando l’allora presidente della federazione mondiale, il russo Ališer Burchanovič Usmanov, ha cominciato a prevedere delle somme per i medagliati, attraverso un fondo ricavato dal suo stipendio.

Quest’anno però c’è un piccolo problema: la poltrona presidenziale è vacante, in quanto Usmanov si è dimesso da numero uno della scherma mondiale a seguito delle sanzioni imposte alla sua persona. Dunque, resta da capire se e dove verranno trovati i fondi per i premi a chi vince le medaglie. Anche se, visto il prestigio della competizione, il denaro sarà certamente l’ultimo pensiero…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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