La strada che ha portato la Corea del Sud ad assicurarsi la partecipazione ai mondiali in Qatar è stata abbastanza tranquilla. Nel girone della seconda fase delle qualificazioni asiatiche i coreani hanno affrontato un girone che prevedeva cinque avversarie, diventate poi quattro per il ritiro dei “cugini” della Corea del Nord.

Con 16 punti in 6 partite, la Corea del Sud non ha avuto problemi a passare il turno contro Libano, Turkmenistan e Sri Lanka. Anche nella terza fase non ci sono state grosse difficoltà, considerando che la Corea è sì arrivata seconda dietro l’Iran (perdendo contro i persiani l’unico match dell’intera campagna), ma con quasi il doppio dei punti della terza classificata.

La storia della Corea del Sud ai Mondiali di calcio

Che lezione ai tedeschi nel 2018

Le maglie della Nike per la Korea

Perché sono famosi come Tigri asiatiche

Tutti i record della nazionale coreana

Equilibrio nei moduli di Paulo Bento

La stella del Messico è Son, top player degli Spurs

Occhio a Kang-in Lee

Lo stipendio del CT Bento

Il girone della Corea al Mondiale 2022 ed i precedenti

Le quote Mondiali 2022 di 888sport per la Corea

La storia della Corea del Sud ai Mondiali di calcio

Dunque, per la Corea del Sud sarà l’undicesima presenza alla Coppa del Mondo, la decima consecutiva visto che gli asiatici non mancano dall’edizione del 1982. L’esordio è arrivato nel 1954 in Svizzera, mentre la miglior prestazione è quella dei mondiali casalinghi del 2002.

Sotto la guida di Guus Hiddink, quella Corea si qualifica al primo posto nel suo girone, poi agli ottavi batte (in una partita assai discussa) l’Italia di Trapattoni e ai quarti anche la Spagna.

La partita dello scandalo

Il sogno si interrompe con la Germania in semifinale e termina con il quarto posto dopo la sconfitta nella finalina con la Turchia.

Che lezione ai tedeschi nel 2018

Non è invece andato benissimo l’ultimo mondiale, quello del 2018. In Russia la Corea del Sud si trova inserita in un girone decisamente complicato, con Germania, Svezia e Messico.

Gli asiatici lo terminano al terzo posto, dietro scandinavi e centroamericani, ma con la soddisfazione di superare i teutonici.

Uno scatto meraviglioso dei Mondiali 2018

Anzi, quella con la Germania è l’unica vittoria del girone (di fronte a due sconfitte), quando la Corea approfitta della necessità di vincere per passare il turno della squadra di Löw e la punisce, per quello che rappresenta un vero e proprio bonus scommesse dal punto di vista bettistico, due volte in contropiede nei minuti di recupero.

Le maglie della Nike per la Korea

La Nike ha prodotto per Qatar 2022 delle divise che uniscono la tradizione sudcoreana e la modernità. La prima maglia è come sempre rossa, ma con inserti neri nel colletto e sui lati e soprattutto una trama sulle spalle che riprende le strisce della tigre, elemento dei miti di fondazione del paese.

Più astratta la seconda maglia, con una base nera e pennellate di colore rosso, blu (colori che riprendono il simbolo che si trova sulla bandiera nazionale) e giallo.

Perché sono famosi come Tigri asiatiche

I due soprannomi della nazionale sudcoreana affondano le loro radici nella storia e nella cultura locale. Quello più conosciuto è quello di Tigri Asiatiche, con la tigre che è anche presente nello stemma che la selezione porta sul petto.

L’altro, Guerrieri Taeguk, si riferisce invece al simbolo sulla bandiera nazionale, che descrive la realtà in cui tutti gli esseri viventi e gli oggetti sono creati.

Tutti i record della nazionale coreana

I record di squadra della Corea del Sud sono abbastanza roboanti, sia nel bene che nel male. La miglior vittoria di sempre è un 16-0, inflitto al malcapitato Nepal nel 2003. La sconfitta più pesante è invece arrivata nel 1948, ai Giochi Olimpici di Londra, con un pesante 12-0 subito dalla Svezia.

Il calciatore con più presenze della storia della nazionale coreana è l’ex difensore Hong Myung-bo, capace di prendere parte a quattro mondiali e di vestire 136 volte la maglia della sua selezione. Il capocannoniere di tutti i tempi è invece Cha Bum-kun, che negli anni Ottanta giocava anche in Bundesliga, con 56 marcature.

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Equilibrio nei moduli di Paulo Bento

Paulo Bento schiera la sua squadra con una difesa a quattro, alternando a seconda degli avversari tra 4-1-4-1 e 4-2-3-1. La formazione titolare vede in porta Seung-Kyu Kim, in difesa Tae-Hwan Kim, Min-Jae Kim, Young-Kwon Kim e Jin-Su Kim.

Il mediano è Jung, tra centrocampo e trequarti ruotano Hee-Chan Hwang, Lee, Kwon e Son, con come riferimento offensivo principale Ul-Jo Hwang.

La stella del Messico è Son, top player degli Spurs

La stella, nonché il capitano della Corea del Sud è ovviamente Heung-min Son. L’attaccante del Tottenham, nonostante abbia compiuto da poco 30 anni, è già considerato il miglior calciatore sudcoreano di tutti i tempi e probabilmente è destinato a battere sia il record di presenze che quello di reti.

Il fuoriclasse degli Spurs

Una vera e propria celebrità in patria, al punto che le sue settimane di servizio militare obbligatorio sono state seguite dai giornali e dalle televisioni, Son è anche uno dei giocatori cardine degli Spurs, nonché un pupillo di Antonio Conte.

A Londra dal 2015, il numero 7, striker seriale anche per le scommesse calcio, ha firmato nel 2021 un prolungamento del suo contratto fino al 2025, con uno stipendio da top player: 12,2 milioni di euro a stagione, proprio come il suo compagno di reparto Harry Kane.

Occhio a Kang-in Lee

La nuova stella del calcio coreano si chiama invece Kang-in Lee. Il classe 2001 è in Europa da una vita, considerando che il Valencia lo ha portato in Spagna quando aveva soltanto 10 anni. Dopo la trafila nelle giovanili, ha esordito in prima squadra, ma i bianconeri non hanno creduto in lui, lasciandolo andare via a parametro zero.

Buon per il Maiorca, che si ritrova in rosa un trequartista di talento, con ottimi numeri nella Liga e con un futuro importante. E anche a un buon prezzo, perchè il contratto fino al 2025 del sudcoreano è di quelli leggerissimi: appena 250mila euro a stagione. E chissà che con un buon mondiale non possa arrivare un ritocco.

Lo stipendio del CT Bento

Per la panchina, come un po’ da tradizione, la Corea del Sud si affida a un CT europeo. Il selezionatore è il portoghese Paulo Bento, che si è preso la panchina nel 2018, al termine del mondiale in Russia. Per lui, che è anche stato commissario tecnico del Portogallo tra il 2010 e il 2014, finora ottimi numeri (oltre il 60% di vittorie nelle partite da CT) e risultati importanti, compresa la vittoria nella Coppa dell’Asia Orientale nel 2019.

Calciatori coreani

La federazione sudcoreana si fida parecchio e lo stipendia di conseguenza: con il suo ingaggio da 1,3 milioni di euro all’anno, Paulo Bento si piazza appena al di fuori della top 10 dei selezionatori più pagati del mondiale.

Il girone della Corea al Mondiale 2022 ed i precedenti

Come le accade spesso, la Corea del Sud in Qatar dovrà affrontare un girone molto equilibrato, con Portogallo, Uruguay e Ghana. Gli africani sono gli unici avversari che non sono mai stati affrontati a livello di Coppa del Mondo, visto che i sei precedenti sono tutte amichevoli.

Con i lusitani invece c’è già stato l’incontro in casa nell’edizione 2002, vinto dagli asiatici per 1-0, mentre con i sudamericani le sfide mondiali già giocate sono due, entrambe terminate con una sconfitta, nel girone a Italia ’90 e agli ottavi di finale in Sudafrica nel 2010.

Le quote Mondiali 2022 di 888sport per la Corea

La Corea esordirà da sfavorita contro l'ostico Uruguay.

Il passaggio del turno da prima vale addirittura 14; il girone, infatti, è assolutamente complicato e, per tentare una qualificazione che avrebbe del miracoloso, gli asiatici dovranno uscire indenni dalla sfida contro Suarez e Cavani; a proposito, che duello che si annuncia con l'altro "napoletano" Kim...

*Le immagini del contenuto sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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