Il ritorno di Lukaku in prestito all'Inter è un colpo incredibile se analizziamo i numeri relativi al passaggio del centravanti belga al Chelsea nell'estate 2021; chiaramente sul rientro in Italia del fortissimissimo attaccante mancino hanno rappresentato un doppio fattore sia la pessima annata con i Blues che partivano da una Champions vinta e da un calciomercato davvero importante, sia il Mondiale invernale che Romelu vorrà preparare giocando da titolare almeno 13/14 partite di Serie A.

 

 

Con la coppia "LuLa" l'Inter di Marotta ha uno dei tandem offensivi più forti d'Europa, il migliore, per distacco, in Serie A, dove è ancora la favrita per le quote calcio. Marotta, il DG più vincente degli ultimi due lustri sogna la classica ciliegina sulla torta da regalare al suo staff tecnico, per una qualità di calciatori in entrata che solo la Juve può avvicinare.

A proposito di ingaggi pesanti, quali sono stati nel nostro campionato le miglior finestre di mercato di sempre?!

Il Milan 1992/1993
La Lazio 1998/1999
La Roma 2000/2001
La Juventus 2001/2002

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Il Milan 1992/1993

Impossibile non partire da Silvio Berlusconi e dal suo Milan, la squadra italiana più dominante nelle Coppe europee.

Nell'estate 1992, con Fabio Capello saldamente sulla panchina rossonera dopo uno scudetto stravinto, l'attuale proprietario del Monza decide di allestire una rosa extralarge, puntellando l'organico con calciatori protagonisti e non semplici riserve.

Il talento di Savicevic

Per capire la portata della scelta della coppia Berlusconi - Galliani dobbiamo proiettarci ad un calcio di 30 anni fa, quando il turnover era un termine sconosciuto ed i cambi, durante i 90' erano due o tre.

Con il rientro alla base di Boban dopo il prestito al Bari, arrivano a Milanello Papin dal Marsiglia, Lentini, oggetto del desiderio anche della Juve dell'Avvocato, dal Toro, Savicevic, il miglior talento d'Europa, dalla Stella Rossa. Infine, vengono acquistati anche De Napoli ed Eranio per dare un ricambio ai titolarissimissimi in mezzo al campo.

La Lazio 1998/1999

Delle loro vicende imprenditoriali ci interessa appena il giusto, Cragnotti e Tanzi hanno rivoluzionato il modo di fare calcio: con loro, infatti, l'acquisto di un giocatore top non era più sinonimo di spesa, ma di investimento e potenziale guadagno futuro.

Dopo la Coppa Italia vinta, con una straordinaria rimonta all'Olimpico proprio sul Milan di Capello, Sergio Cragnotti decide di alzare il tiro. 

Tra i titolarissimi che hanno portato i biancocelesti alla doppia finale di Coppa, in Italia e a Parigi, cede solo Fuser e Jugovic, con Casiraghi che rappresentava, ormai, solo un'alternativa in attacco.

Il sinistro di Sinisa

Reggetevi forte prima di leggere i nomi in entrata... in un'unica sessione di mercato regala, infatti, al tecnico Sven Goran Eriksson i seguenti giocatori: Vieri, Salas, Mihajlovic, De la Pena, Stankovic, Conceicao e Couto.

Quella Lazio vincerà l'ultima edizione della Coppa delle Coppe e perderà lo Scudo con il Milan solo alla penultima giornata; secondo noi il valore di quella squadra, con Vieri disponibile solo nel girone di ritorno, era di gran lunga superiore a quella che vinse il titolo dodici mesi dopo.

La Roma 2000/2001

Proprio a proposito del 12 maggio del 2000 e del secondo scudetto della storia della Lazio, Franco Sensi decide di rispondere al trionfo dei cugini, comprando il miglior attaccante del campionato: l'idolo di Firenze Batistuta sbarca a Roma per formare una coppia da sogno con Totti, in un roster offensivo che ha già Montella e Delvecchio. 

Come blog di un sito scommesse scusateci se, a confronto, l'attacco a disposizione di Inzaghi all'Inter ci fa sorridere... 

L'esultanza di Batigol

Oltre all'energia di Batigol, lo Starting Eleven pensato da Fabio Capello con Candela e Delvecchio a sinistra e Cafù sull'altra fascia, viene migliorato con l'inserimento di due difensori centrali che consentono al tecnico friuliano di blindare il pacchetto arretrato: dal Boca arriva Samuel, dal Cagliari Zebina.

Ciliegina sulla torta l'ingaggio di Emerson, non decisivo nella cavalcata Scudetto per un infortunio, ma sensazionale come rendimento negli anni successivi.

La Juventus 2001/2002

Sempre nella sequenza di quella che possiamo definire epoca d'oro del calcio italiano, per contrastare le due romane, la Juve, a luglio 2001 elabora quello che, probabilmente, è il mercato migliore della sua storia.

A differenza delle spese effettuate da Cragnotti e Sensi, però, la triade bianconera finanzia i nuovi acquisti con una cessione eccellente, quella di Zinedine Zidane, che passa al Real Madrid per 150 miliardi di lire, proprio nel momento in cui stiamo per fare i conti con l'entrata in vigore dell'euro.

Marcello Lippi perde il trequartista dei sogni, ma il suo 4-4-2 sarà impreziosito dall'ingaggio di Buffon tra i pali, Lilian Thuram in mezzo alla difesa, mentre dalla Lazio arrivano gol a grappoli con le firme di Pavel Nedved ed il cileno Salas.

Difficile fare un confronto tra atleti di generazioni diverse: meglio Thuram e Nedved o Pogba e Di Maria?!...

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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