Quando in inverno viene assegnato il Pallone d’Oro, da ormai da quasi quindici anni, se si parla del premio al miglior calciatore che gioca in Europa, non si può prescindere dal nominare Leo Messi.

La vittoria in Copa America a Rio

Il primo pallone d'Oro nel 2009

2010: il trofeo più contestato

Tris e poker di successi

Stagione 2015: triplete e Pallone d'Oro

La vittoria di Messi nel 2019 

E infatti, nonostante una stagione pessima da parte del Barcellona e un trasferimento clamoroso al Paris Saint-Germain, la Pulce vince nuovamente il premio.

La vittoria in Copa America a Rio

A far salire le sue azioni è stata soprattutto la vittoria da parte della sua Argentina della Copa America. Certo, non sarà un mondiale e non gli permetterà di raggiungere Maradona per palmares con la maglia della nazionale, ma intanto il primo trofeo internazionale è finalmente in bacheca e soprattutto se l’Albiceleste ha interrotto un digiuno storico di vittorie che durava ormai dal 1993.

Messi alza la coppa a Rio!

Tutto questo è stato sufficiente, eccome, per vincere il settimo Pallone d’Oro! 

Il primo pallone d'Oro nel 2009

E dire che ha cominciato…relativamente tardi a vincerli, perché il primo è datato 2009. Il che, tra parentesi, fa sì che delle ultime undici edizioni assegnate, l’argentino ne abbia vinte più della metà. Il primo trionfo, che segue il secondo posto del 2008, è forse quello più scontato. Quando Messi va a ritirare il premio a inizio dicembre, si presenta da campione di tutto, o quasi. Gli manca solo il Mondiale per Club, che vincerà da lì a poche settimane.

Ma nel frattempo il Barcellona di Guardiola ha prima fatto il Triplete e poi vinto anche le due supercoppe, quella spagnola e quella europea. Logico dunque che per Messi, che è stato assoluto protagonista di tutti i trionfi (con tanto di gol di testa nella finalissima di Champions League a Roma), ci sia un vero e proprio plebiscito.

E infatti va esattamente così: l’argentino guida la classifica con 473 voti, doppiando agevolmente Cristiano Ronaldo, secondo in graduatoria con 233, e raccogliendo quasi il triplo dei voti del terzo, il compagno di squadra Xavi con 171.

Il gol di Roma!

 

2010: il trofeo più contestato

Il secondo Pallone d’Oro, quello 2010, è uno dei più controversi delle ultime stagioni, per non dire forse…di sempre. A partire da quell’anno, il Pallone d’Oro diventa targato FIFA, andando a fondersi con il FIFA World Player. A votare non sono dunque più solo i giornalisti, ma anche i commissari tecnici e i capitani delle nazionali.

E a essere favorito dall’allargamento della platea è proprio Messi. Quell’anno il Barcellona si conferma in Liga, ma esce dalla Champions contro l’Inter di Mourinho, nonostante l’innesto di Ibrahimovic. Per decidere almeno ogni 4 anni a chi assegnare il premio, poi, può essere decisivo, naturalmente, il Mondiale. Che viene vinto dalla Spagna di Iniesta (che segna anche il gol che vale la vittoria alle Furie Rosse nella finale in Sudafrica) e Xavi.

L’Argentina di Messi e Maradona, invece, esce contro la Germania subendo un clamoroso 4-0 a Cape Town. Dunque, che a fine anno il podio possa essere tutto blaugrana, qualcuno se lo aspetta anche. Che però alla fine avrebbe vinto proprio Messi, con il 22,65% dei voti, davanti ai due compagni di squadra, forse era meno prevedibile. E le polemiche al riguardo non si sono spente ancora oggi.

La delusione di Messi, dietro la gioia di Klose!

 

Tris e poker di successi

Un po’ più semplice accettare il tris di Messi nel 2011, quando l’argentino raggiunge leggende come Cruijff, Platini e Van Basten a quota tre. E proprio come Le Poi, la Pulce vince per tre volte consecutive. In dote Leo porta un’altra Champions League, anche stavolta vinta segnando contro il Manchester United (orfano però di Cristiano Ronaldo), un’altra Liga e soprattutto un numero di gol impressionante.

Per lui le marcature con il Barcellona in tutte le competizioni sono 53 e Messi si aggiudica il titolo di capocannoniere del campionato con 31 gol e anche della Champions con 12 marcature. Stavolta le percentuali di voto raccontano il secondo plebiscito della carriera dell’argentino: quasi un voto su due (47,88%) va a lui, con CR7 lontanissimo (21,6%) e Xavi che non arriva neanche nello specchietto retrovisore (9,23%).

Il gol a Wembley sempre contro lo United!

E come si suol dire, non c’è tre senza quattro. L’edizione 2012 è quella del record, perché nessuno al mondo prima di Messi aveva vinto quattro volte il Pallone d’Oro, per giunta consecutivamente. E nonostante un minimo in più di equilibrio nei voti, anche stavolta non c’è la minima discussione. Vero, il Barcellona non vince né la Liga (che va al Real Madrid) né la Champions League (se la aggiudica il Chelsea), ma i numeri stagionali parlano da soli.

Nella Liga 2011/12 Messi segna ben 50 gol e in totale ne mette a segno 73 con la maglia del Barça. E volendo rimanere confinati nell’anno solare, le cifre fanno ancora più paura. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012, tra Barça e Argentina, Messi segna la bellezza di 91 reti. E quindi pazienza se i trofei importanti gli sono sfuggiti. Il Pallone d’Oro lo vince lui con il 41,6% delle preferenze, davanti al solito Cristiano Ronaldo (23,68%) e a Iniesta (10,91%).

Stagione 2015: triplete e Pallone d'Oro

Poi però c’è uno stop. Per due stagioni, il Pallone d’Oro lo vince il fenomeno portoghese, come Messi che comunque arriva entrambe le volte secondo. Ma nel 2015, l’argentino torna sul gradino più alto del podio. Per la terza volta, la Pulce entra in nomination con in mano la Champions League e per la seconda volta dopo aver centrato il Triplete con il Barcellona, stavolta con in panchina Luis Enrique.

E sebbene i gol nella stagione 2014/15 siano “solamente” 58, non è che ci siano grandissimi dubbi. Il neo-capitano del Barcellona vince l’ultimo Pallone d’Oro FIFA con un’altra percentuale che supera il 40% delle preferenze (41,33%). Dietro, neanche a dirlo, c’è Cristiano Ronaldo (27,76%) e al terzo posto spunta l’ennesimo compagno di squadra, che stavolta è Neymar (7,86%).

Il tridente da sogno!

Poi il premio torna alla vecchia formula e per Messi sono anni di magra. Nel 2016 e nel 2017 deve accontentarsi del secondo posto dietro a Cristiano Ronaldo (che lo raggiunge a quota cinque vittorie), mentre nel 2018, complice l’ennesimo flop mondiale dell’Argentina, esce addirittura dal podio mentre a vincere è, con assoluto merito, Modric che ha portato i suoi connazionali, contro ogni pronostico dei siti di scommesse fino alla finale di Mosca.

La vittoria di Messi nel 2019 

Il colpo di coda però arriva nel 2019, in un’altra edizione particolarmente controversa. Lo scarto tra Messi e il secondo in classifica è ridottissimo, la Pulce vince con 686 voti contro i 679 di Virgil van Dijk, meravigliosa colonna del Liverpool fresco campione d’Europa.

Le polemiche nascono proprio dallo scontro tra i blaugrana e i Reds, quella semifinale in cui prima i catalani vincono 3-0 con doppietta di Messi e poi, escono, perdendo 4-0 ad Anfield: una qualificazione che sembrava già archiviata nel match di andata per le quote Champions.

La punizione di Messi al Liverpool!

Molti sostengono che il fatto di essere un difensore abbia penalizzato Van Dijk, soprattutto agli occhi dei giurati dei paesi extraeuropei. Ma alla fine i voti contano e parlano del sesto trionfo dell’argentino, che così supera di nuovo Cristiano Ronaldo, terzo con 476 voti. L’ennesimo record in una carriera fatta di primati forse insuperabili. Sempre, ovviamente, in attesa della possibile ottava meraviglia...

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 1 novembre 2021.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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