Abbiamo già scritto sugli stipendi Real Madrid, con questo contenuto vediamo come si sviluppa il 4-3-3 del Madrid. Quando Zinedine Zidane ha lasciato il Real, Florentino Perez ha avuto subito un nome ben chiaro in mente: quello di Carlo Ancelotti. Il Presi conosce bene Carletto, che gli ha portato la Decima gestendo una squadra piena di campioni.

Courtois sempre tra i pali

I difensori del Real Madrid

I centrocampisti di Ancelotti

Gli attaccanti del Real Madrid

E vista anche la difficoltà nel tenere in riga un folto numero di calciatori dalla personalità e dal curriculum importante, Perez è andato…sull’usato sicuro. Ma da chi è composta questa rosa che l’allenatore di Reggiolo deve tenere a bada e portare alla vittoria?

Courtois sempre tra i pali

In porta Ancelotti ha una vera e propria sicurezza come il belga Thibaut Courtois. L’estremo difensore (con un passato all’Atletico che all’inizio gli ha causato qualche problema) ha vinto il lungo duello interno con Keylor Navas, che è passato al PSG e gli ha lasciato campo libero.

Thibaut Courtois, portierone del Real Madrid!

Sia con Zidane che con Ancelotti il suo ruolo non è mai stato messo in discussione, anzi, entrambi lo hanno schierato praticamente sempre, persino nelle partite dei primi turni della Copa del Rey.

Ecco perché per il suo secondo, l’ucraino Andriy Lunin non è che ci sia molto spazio. Il miglior portiere del mondiale under-20 del 2019 è arrivato a Madrid ormai da quattro stagioni ma finora ha giocato una sola partita, peraltro subendo due gol e finendo tra i protagonisti della clamorosa eliminazione del Real dalla Copa del Rey per mano del modesto Alcoyano.

I difensori del Real Madrid

Problema inverso invece per il terzino destro: le alternative servirebbero come il pane, ma non ci sono. Il laterale titolare delle ultime stagioni è Dani Carvajal, ma lo spagnolo ha, da sempre, problemi con gli infortuni. Eppure il Real non ha mai seriamente pensato di affiancargli un sostituto, giovane o d’esperienza che fosse. E quindi, quando il classe 1992 si ferma, si utilizzano soluzioni d’emergenza.

E nonostante a sinistra ci siano uno dei migliori terzini del mondo e quello che per un decennio buono lo è stato, anche dall’altro lato del campo le difficoltà non mancano. Ora come ora, impossibile togliere il posto a Ferland Mendy: il francese ha però anche lui una storia clinica abbastanza lunga e travagliata. Verrebbe da pensare che non possa essere un problema, se in panchina c’è un certo Marcelo. Il brasiliano però è decisamente in fase calante e la sua forma fisica è sempre più un problema, al punto che anche in questo caso sia Ancelotti che Zidane hanno preferito soluzioni diverse.

Logico dunque che spesso i centrali…non facciano i centrali. Nessun problema, perché tutti e quattro quelli del Real Madrid hanno una certa esperienza al riguardo.

Persi Sergio Ramos e Varane, il perno della difesa è immediatamente diventato David Alaba. L’austriaco, arrivato a parametro zero dal Real Madrid, si è però scoperto centrale di recente, dopo parecchi anni al Bayern Monaco da terzino sinistro.

Un po’ come il compagno di reparto, l’altro titolare Eder Militao. Il brasiliano, pagato 50 milioni al Porto qualche anno fa, sembrava non rendere quanto ci si aspettava, ma nell’ultimo periodo di Zidane e ora con Ancelotti è diventato una sicurezza, con Zizou che spesso l’ha anche schierato a destra.

Eder Militao fortissimo nel gioco aereo!

Chi in difesa può invece giocare davvero ovunque è Nacho Fernandez. Lo spagnolo ha passato buona parte della sua carriera a essere messo sul mercato dai media (un classico il suo accostamento alla Roma, che sembra destinata a comprarlo ogni sessione di mercato), ma se al Bernabeu non possono fare a meno di lui è proprio per la sua duttilità. E persino il quarto centrale dei Blancos, Jesus Vallejo, è in grado di ricoprire entrambe le fasce, in caso di necessità…

I centrocampisti di Ancelotti

L’altro vero insostituibile del Real Madrid però è a centrocampo ed è Casemiro. Il brasiliano non ha effettivamente un ricambio e per Ancelotti è un bel problema, considerando che si tratta dell’equilbratore dell’intera squadra, favorita per la vittoria in Spagna per le quote La Liga.

Il verdeoro è arrivato a Madrid tra i dubbi di chi non riteneva un calciatore così poco tecnico utile al progetto, ma il suo palmares (e l’importanza del suo lavoro nelle vittorie dell’era Zidane ma anche nella Decima di Carletto) conferma la bontà della scelta. Il mediano di riserva nella rosa è il canterano Antonio Blanco, ma è meglio per le Merengues che Casemiro in campo ci sia sempre.

Più avanti nel 4-3-3 ormai classico dei Blancos arriva invece la fantasia. Il metronomo della squadra è Toni Kroos, ormai una sicurezza da parecchi anni per la squadra spagnola.

Toni Kroos, fenomenale centrocampista del Real Madrid!

Il campione del mondo 2014 è affiancato dal Pallone d’Oro 2018, il croato Luka Modric, che anche a 36 anni riesce comunque a illuminare il campo con le sue giocate. Tra le mezzali le alternative comunque non mancano.

La principale è Federico Valverde, che con caratteristiche diverse può comunque sostituire anche Casemiro davanti alla difesa. E poi…c’è Camavinga. Il francese classe 2002 è il nuovo grande acquisto del Real, che ha puntato sul giovanissimo cresciuto nel Rennes per prendere l’eredità dei suoi compagni di squadra più esperti. E a proposito di esperienza, tra le opzioni c’è anche Dani Ceballos, che però a causa di un infortunio deve ancora giocare un minuto e rischia di andare via.

Gli attaccanti del Real Madrid

L’attacco del Real è decisamente croce e delizia di Ancelotti. Il centravanti titolare, e non potrebbe essere altrimenti, è Karim Benzema. Il francese si è preso sulle spalle la squadra dopo l’addio di CR7 e per gol segnati non ha certo fatto rimpiangere il portoghese. E il fatto che a quasi 34 anni sia tra i favoriti per le scommesse per il Pallone d’Oro la dice assai lunga.

Le sue due alternative sono Luka Jovic e Mariano Diaz. Il serbo finora è uno dei più grandi flop della storia del Real, visto che è stato pagato 60 milioni e non ha ancora dimostrato un’unghia del suo valore. Il dominicano invece sembrava essere esploso a Lione, ma da quando è tornato a Madrid si è di nuovo spento.

Ragionando per valori assoluti, accanto a Benzema dovrebbero giocare Bale e Hazard, ma entrambi hanno i loro bei problemi. Il gallese si avvicina alla scadenza del contratto e sembra ormai un corpo estraneo al club, essendo più interessato…al golf che al calcio. Il belga invece è stato colpito da una specie di maledizione, che tra infortuni e prestazioni deludenti gli sta impedendo di giustificare a pieno gli oltre 100 milioni spesi per lui e di prendersi l’eredità di CR7, oltre che il numero.

Ed ecco che entra in gioco ii duo dei brasiliani terribili. Vinicius Junior e Rodrygo sono costati al Real Madrid 90 milioni in due, ma finora sembrano valere ogni centesimo. Pur essendo giovanissimi, i verdeoro hanno sfruttato ogni possibilità che sia Zizou che Ancelotti hanno dato loro, dimostrando che oltre che il futuro possono essere il presente della Casa Blanca.

I gioiellini brasiliani del Real Madrid!

Con buona pace degli altri tre membri del reparto, tutti spagnoli. Isco è ormai un vero e proprio mistero, che neanche il ritorno di Ancelotti ha contribuito a risolvere. Marco Asensio invece deve ancora scrollarsi di dosso i postumi di un gravissimo infortunio, che lo ha tenuto a lungo fermo e che gli ha fatto addirittura temere per la sua carriera.

E poi c’è Lucas Vazquez, il jolly buono per tutte le occasioni, che dal terzino destro all’attaccante i ruoli se li è girati praticamente tutti. Insomma, una truppa assai variegata da gestire per Ancelotti. Che però dovrà capire in fretta che questo Real non è assolutamente quello che ha preso in mano nel 2013…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 20 novembre 2021.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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