Succede che i vivai delle grandi squadre producano un numero di calciatori interessanti…superiore alle possibilità per il club di farli giocare. A quel punto la società ha due opzioni: spedire i giocatori in prestito o cederli in maniera definitiva.

Nel primo caso, però, si rischia che il club che riceve il prestito secco non faccia giocare il calciatore, preferendo magari puntare su un giocatore di cui possiede il cartellino. Ecco perchè si preferisce usare il prestito con diritto di riscatto. Nel contempo, però, una cessione definitiva porta a un rischio non da poco, quello di perdere definitivamente ogni diritto su un futuro campione.

E quindi, cosa si fa in questi casi? Si utilizza la formula…della recompra.

La recompra come valorizzazione

Bojan l'innovatore

Il caso Morata

Il mercato del Sassuolo

Abraham e Seba Esposito

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La recompra come valorizzazione

Già il nome ne tradisce le origini e infatti quella della recompra è una clausola nata in Spagna e particolarmente utilizzata, prima della sua diffusione fuori dai confini iberici, da Real Madrid e Barcellona, sempre favorite tra Liga e Champions, per le scommesse calcio.

Le due grandi della Liga hanno infatti spesso ceduto giocatori a titolo definitivo o in prestito con diritto di riscatto, riservandosi però, a loro volta, di riacquistare il giocatore in questione a una cifra leggermente superiore a quella che il club precedente ha pagato.

In pratica, in alcuni casi si parla di un vero e proprio premio di valorizzazione, che permette al club di puntare su un calciatore sapendo che, se proprio la casa madre deciderà di riacquistarlo, un minimo di guadagno c’è stato… 

Bojan l'innovatore

A portarla in Italia è la Roma, che nel 2011 prende Bojan Krkic con una modalità assolutamente originale: i giallorossi lo prendono in prestito biennale per 12 milioni.

Il Barça può spenderne 17 al termine della prima stagione per riprenderselo, o è costretto a versarne 13 ai giallorossi al termine della seconda. La Roma, a sua volta, ha la…recompra sulla recompra, 28 milioni, che però i giallorossi non spenderanno mai.

Il caso Morata

Più semplice il caso di Alvaro Morata. Nel 2014 la Juventus lo acquista dal Real Madrid, ma i Blancos vogliono il diritto di riportarlo al Bernabeu in caso di esplosione del centravanti. I bianconeri versano 20 milioni alle Merengues, che due anni dopo ne rimandano a Torino 30 per riprendersi Morata.

Che però nella sua seconda esperienza al Real non trova molto spazio e alla fine viene ceduto al Chelsea per 66 milioni, stavolta senza recompra.

La Juve è ancora alla ricerca di un sostituto per l'attaccante spagnolo, pallino di Allegri che, nella seconda stagione della sua esperienza bis in bianconero, dovrà essere protagonista delle quote scudetto

Alvaro Morata con la maglia della sua Nazionale!

 

Il mercato del Sassuolo

Celebre anche il caso che riguarda Domenico Berardi. Il calciatore del Sassuolo vede la Juventus acquistare metà del suo cartellino nel 2013, prima ancora di mettere piede in Serie A coi neroverdi. Due anni dopo il Sassuolo riscatta la metà del cartellino di Berardi per 10 milioni, con un accordo che però prevede che la Juventus possa riacquistare il calciatore per un totale di 16 milioni di euro al termine della stagione 2016.

Opportunità che non si concretizza, per volontà del giocatore, che preferisce rimanere al Mapei Stadium a scrivere la storia del suo club.

A proposito di Sassuolo, la società emiliana è una di quelle che utilizza la recompra con maggior frequenza.

Un altro caso importante riguarda Lorenzo Pellegrini, che approda in neroverde nel 2015 per un esborso di 1,25 milioni di euro. L’accordo prevede però che la Roma possa riportare il centrocampista classe 1996 a Trigoria dietro il pagamento di 10 milioni. 

E infatti due anni dopo Pellegrini fa il percorso inverso, tornando a vestire il giallorosso fino a diventare il primo capitano della Roma a sollevare un trofeo (la Conference League vinta nel maggio 2022) dopo quasi quindici anni.

Oggi Pellegrini è, insieme a Chiesa, il miglior calciatore di movimento, per distacco. Peccato per la Roma che non abbia inserito nella trattiva Defrel che ha mandato il fortissimissimo Frattesi sempre al Sassuolo la clausola di recompra...

Abraham e Seba Esposito

E il cerchio, guarda caso, si chiude proprio a Roma, dove nell’estate 2021 arriva Tammy Abraham. Il Chelsea cede il centravanti cresciuto nelle sue giovanili, ma chiuso da profili decisamente superiori, e riceve 40 milioni dalla squadra capitolina.

Al contempo però i Blues inseriscono nell’accordo una clausola: possono riportare l’inglese a Londra versando ai giallorossi il doppio di quanto ricevuto, quindi 80 milioni di euro, a partire dall’estate 2023. Una clausola che preoccupa non poco i tifosi romanisti, che però sanno anche che clausole del genere vanno accettate da tutti, calciatore compreso.

L'attaccante inglese prova la conclusione aerea contro l'Italia!

E quindi chissà che l’amore della gente giallorossa non convinca Abraham a rimanere anche in caso di chiamata della sua vecchia squadra.

Il futuro, comunque, sembra destinato a regalare sempre più casi di recompra. Anzi, nelle tante operazioni che coinvolgono giovani interessanti è ormai la norma inserire clausole per riprendersene la proprietà. Uno degli ultimi a partire con la recompra è stato l’interista Sebastiano Esposito, uno dei meravigliosi calciatori nati a Castellammare, finito all’Anderlecht.

I belgi hanno un diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro, ma i nerazzurri possono riprendersi il loro attaccante pagandone 11,5. Un concetto che l’Inter sta anche cercando di estendere all’eventuale cessione di Andrea Pinamonti.

Il centravanti è un attaccante completo, un prospetto che può fare comodo ai meneghini, che quindi vorrebbero venderlo per fare cassa, sapendo però di poterlo riportare ad Appiano Gentile qualora il classe 1999 dovesse dimostrare di valere un posto nella prima squadra nerazzurra. Insomma, lasciare andare i giovani con leggerezza non va più di moda. E per fortuna per evitarlo…c’è la recompra!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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