Una storia gloriosa e un presente di lotta, nella più classica delle tradizioni. Il Torino è una delle società più importanti del calcio italiano; i granata restano però un simbolo, quello della lotta contro un destino avverso, che più volte (Superga, l’incidente di Meroni) ha colpito la società, la squadra e la tifoseria quando tutto sembrava portare verso il trionfo.

Il mercato 2022 del Toro

Gli obiettivi di mercato dei granata

I ragazzi del Filadelfia

L'ottima presidenza di Cairo

Le leggende granata

Acquisti record e cessioni record Torino

Un atteggiamento, quello di non mollare mai, che è fondante nello spirito del Torino e che in un periodo sportivamente complicato resta comunque la bussola rispetto a cui si muovono non solo i calciatori o i supporter, ma anche tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno a che fare con i colori granata.

Dopo una stagione relativamente senza scossoni, terminata al decimo posto, il Torino deve fare i conti con un’estate complicata sul mercato, in particolare dal punto di vista degli addii.

Salutati il capitano Andrea Belotti, il terzino Cristian Ansaldi e il centrocampista Tomas Rincon, i granata devono rimettere mano a tutti i reparti. In attacco è arrivato il riscatto di Pietro Pellegri, a centrocampo quello di Samuele Ricci, già presente nella seconda metà di stagione, mentre sulla sinistra è stato acquistato il serbo Nemanja Radonjic, preso in prestito con obbligo di riscatto a 2 milioni dal Marsiglia. 

Il mercato 2022 del Toro

Nell’ultima sessione di mercato, il Torino ha operato una mezza rivoluzione, anche con l’obiettivo di ridurre sensibilmente il monte ingaggi. Dunque, via alcuni calciatori importanti ma con contratti pesanti e dentro giocatori in prestito o comunque giovani e non troppo costosi.

L’acquisto top del mercato estivo è stato il difensore ceco David Zima, pagato quasi 6 milioni di euro allo Slavia Praga. Ne è costati invece 2 il danese Magnus Warming, prelevato dal Lyngby. Altri due milioni complessivi (uno ciascuno) sono stati spesi per i prestiti con diritto di riscatto di Dennis Praet (dal Leicester City) e di Josip Brekalo (dal Wolsfburg). Sempre in prestito, ma senza spese, sono poi arrivati Tommaso Pobega (dal Milan) e Marco Pjaca (dalla Juventus).

Pjaca

In compenso sono stati svincolati senatori come Salvatore Sirigu, Iago Falque e Nicolas N’Koulou e ceduti altri calciatori. La cessione più importante è quella di Lyanco al Southampton, che lo ha pagato 7,5 milioni. Altri 6 ne sono entrati dal Benfica per Soualinho Meitè e due dall’Elche per il cartellino di Lucas Boyè.

Gli obiettivi di mercato dei granata

Con il possibile addio di Bremer e la fine dei prestiti di Praet e Pobega, però, servono altri calciatori da mettere a disposizione di Juric. Per il centrocampo i nomi sono quelli dello stesso Praet, che il Leicester valuta circa 7 milioni, di Giulio Maggiore dello Spezia e di Josè Machin, attualmente al Monza.

Occhio anche a Cesare Casadei, vivaio Inter, che i nerazzurri potrebbero inserire nella trattativa per Bremer. Per il centro della difesa attenzione al francese Oumar Solet dell’RB Salisburgo e al belga Wout Faes dello Stade Reims. In attacco poi c’è l’idea di portare in granata Joao Pedro.

L’italo-brasiliano è retrocesso con il Cagliari e ha un contratto in scadenza nel 2023 e quindi i sardi non possono chiedere troppo per il suo cartellino, in un affare che potrebbe concludersi con un esborso da 5 milioni di euro. I discorsi con i rossoblu potrebbero includere anche Nandez, che però di milioni è valutato almeno 15.

Altra domanda, chi sostituirà il Gallo Belotti per le scommesse calciomercato?!

Il laterale Ramon del Flamengo!

I ragazzi del Filadelfia

Quello che forse di più è mancato al Torino negli ultimi decenni è la valorizzazione dei giovani del vivaio. I granata da sempre hanno sfornato giovani calciatori interessantissimi, ma attualmente in rosa solo Singo, Edera e Buongiorno hanno un passato nelle giovanili del club.

Renato Zaccarelli ai Mondiali argentini

E dire che nella storia del calcio italiano giocatori come Renato Zaccarelli, Dino Baggio, Bobo Vieri, Giuseppe Dossena, Fabio Quagliarella, Federico Balzaretti o Gianluigi Lentini hanno fatto tutti una carriera importantissima proprio partendo dalle squadre per i più piccoli del club granata…

L'ottima presidenza di Cairo

Il Torino è uno dei club storici del calcio italiano ma non si è fatto mancare i suoi bei problemi. Nel 2005 il Toro è fallito, nonostante avesse conquistato la promozione in Serie A.

Il Presidente Urbano Cairo!

A rilevare la nuova società, che riparte dalla B, è Urbano Cairo, presidente di RCS e magnate dell’editoria, della televisione e della pubblicità. Sotto la nuova gestione, che ormai va avanti da oltre 15 anni, il Toro è quasi sempre stato protagonista in Serie A, se si escludono alcuni anni di purgatorio in B dovuti ad annate disastrose dal punto di vista sportivo.

Su quello societario, però, il Toro è un modello e, avendo un presidente che è anche un imprenditore di successo, basa la sua gestione su un bilanciamento virtuoso tra le entrate (prevalentemente dalla valorizzazione del parco calciatori) e le tante voci in uscita che il calcio presenta…

Le leggende granata

Essere considerato una leggenda del Torino al giorno d’oggi non è per nulla semplice, perché bisogna confrontarsi con giocatori che hanno scritto pagine importanti di storia non solo dei granata, ma del calcio italiano e mondiale.

Di quelli recenti, forse solo Andrea Belotti può essere, vagamente, inserito nel novero, in cui si ritrova assieme a Valentino Mazzola e a tutto il Grande Torino, la squadra italiana più forte di sempre a detta di tanti, fianco a fianco con un mito dal destino tragico come Luigi Meroni, a fare compagnia alla coppia d’attacco composta da Paolo Pulici e Francesco “Ciccio” Graziani, protagonisti dell’ultimo scudetto della storia granata.

E come dimenticare un bomber come Marco Ferrante, una bandiera come Claudio Sala o un personaggio amatissimo dai tifosi come Pasquale Bruno? E poi gli allenatori, anche loro rimasti nella storia, come Emiliano Mondonico o Luigi Radice…

Radice, leggenda granata!

Acquisti record e cessioni record Torino

Nel corso degli ultimi anni il Torino ha lavorato sul mercato in particolare in uscita, ma senza farsi comunque mancare grandi colpi in entrata. In questo senso l’acquisto record della storia granata è quello di Simone Verdi, trequartista pagato 22 milioni di euro al Napoli nella stagione 2020/21. Segue in questa speciale graduatoria Ciro Immobile, sempre favorito per il titolo di capocannoniere per le scommesse Italia, portato nella stagione 2013/14 dall’altro lato di Torino dopo pagamento di 13,5 milioni ai cugini della Juventus.

Chiudono il podio altri due attaccanti, entrambi pagati 12 milioni di euro: Simone Zaza, acquistato dal Valencia nella stagione 2019/20, e M’Baye Niang, portato in granata un anno prima prelevandolo dal Milan.

Acquisti record - Torino

  1. Simone Verdi - Napoli (2020 - 22 milioni)
  2. Ciro Immobile - Juventus (2013 - 13,5 milioni)
  3. Simone Zaza - Valencia (2019 - 12 milioni)
  4. M'Baye Niang - Milan (2018 - 12 milioni)
  5. Soualiho Meité - Monaco (2018 - 11,5 milioni)

Cessioni record - Torino

  1. Davide Zappacosta - Chelsea (2017 - 25 milioni)
  2. Nikola Maksimovic- Napoli (2017 - 21 milioni)
  3. Ciro Immobile - Borussia Dortmund (2014 - 18,5 milioni)
  4. Matteo Darmian - Manchester United (2015 - 18 milioni)
  5. M'Baye Niang - Rennes (2019 - 15 milioni)
     

Per quanto riguarda le cessioni, invece, quella record porta in Inghilterra ed è firmata Davide Zappacosta. Il terzino è stato ceduto nell’estate 2017 al Chelsea, che lo ha pagato ben 25 milioni. Al secondo posto c’è Nikola Maksimovic, che nello stesso anno è finito al Napoli dietro pagamento di 21 milioni da parte del club partenopeo.

Zappacosta in Europa League con il Chelsea

E spunta di nuovo Ciro Immobile, che è terzo con i 18 milioni spesi per lui dal Borussia Dortmund nell’estate 2014. A dimostrazione che il Toro punta molto alla valorizzazione dei suoi calciatori!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione 25 dicembre 2021.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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