Mai come di questi tempi in cui il calcio si è fermato, lo stipendio dei calciatori è diventato argomento di attualità: dalle riduzioni necessarie alla redistribuzione delle risorse nei club più blasonati e ricchi - per far fronte, anzitutto, alle questioni di bilancio e agli emolumenti di tutte le altre figure professionali interne -, ai temi forniti dalle nuove serie televisive.

Una su tutti, "The English Game", coi pionieri del Darwen Fergus Suter e Jimmy Love primi giocatori ad essere pagati nella storia dello sport più amato al mondo..

DA CR7 A DE LIGT: I GIOCATORI PIU' RICCHI DI SERIE A SONO GLI JUVENTINI

I migliori giocatori di Serie A possono godere di stipendi altissimi: Cristiano Ronaldo, inarrivabile, percepiva dalla Juventus 31 milioni di euro. Una vera e propria industria, più che giocatore, che prevede un gigantesco giro di denaro si in entrata che in uscia. Oggi c'è Matthijs de Ligt (Juventus - 7,5 mln), Adrien Rabiot (Juventus – 7 mln), Aaron Ramsey (Juventus – 7 mln), Paulo Dybala (Juventus – 7 mln).

Dybala con la maglia bianconera

 

Insomma, il club bianconero sempre favorito per le scommesse Serie A è quello con gli ingaggi più alti nel massimo campionato nostrano. E questo influisce parecchio sul fatto che la Serie A sia, oggi, il terzo campionato con gli stipendi più alti dopo Premier League e Liga, in cui per contro sono Barcellona e Real Madrid ad alzare decisamente la media.

 

LA SERIE A DEI "MESTIERANTI"

A determinare il valore intrinseco di un giocatore sono: età, bravura e potenzialità, contratto, squadra e posizione in classifica. Ma qual è lo stipendio medio dei "comuni mortali"? Cosa succede nel portafogli dei calciatori di Serie A abituati a lottare per un posto salvezza o, tutt'al più, di metà classifica?

Nel primo caso si viaggia su emolumenti che strizzano maggiormente l'occhio alla serie cadetta. Ad esempio, nella stagione 2018-2019, il laterale difensivo classe 1997 Fabio Depaoli (oggi alla Sampdoria), percepiva 100mila euro a stagione, circa 8mila 300 al mese.

Fabio Depaoli in contrasto con Perisic

Sempre tenuto conto dei picchi più alti e più bassi, di cui sopra, secondo l'autorevole testata Calcio & Finanza, "nello specifico, i calciatori che in Serie A guadagnano mediamente di più nella fascia sopra i trent’anni (2,91 milioni di euro). Seguono i giocatori tra i 23 e i 29 anni (2,04 milioni di euro) e, infine quelli fino a massimo 23 anni (poco più di 1 milione circa). Per quanto riguarda i ruoli, gli attaccanti sono mediamente quelli più pagati, seguiti da centrocampisti, difensori e portieri".

IL CROLLO DEI CORRISPETTIVI IN SERIE B

Nel tempo post crisi, gli ingaggi della B sono invece arrivati a somigliare molto più a quelli della C. Il lauto giro di soldi degli anni Novanta e Duemila è ormai un lontanissimo ricordo.

In un comunicato ufficiale di inizio stagione (2019-2020), la Lega B ha diramato un testo ufficiale in cui si evidenziavano 5 fasce di corrispettivo minimo: Giocatori dai 16 ai 19 anni: 15.588 euro stagionali; giocatori dai 20 ai 23 anni: 21.252 euro; giocatori dai 24 anni in su: 28,640 euro; giocatori con rapporto di addestramento tecnico: 13.763 euro stagionali; giocatori con primo contratto da professionista: 221.252 euro stagionali.

La forbice della stagione 2019-2020 si allarga tra la capolista Benevento, che investe oltre 14 milioni stagionali in ingaggi e non a caso è partita da agosto con i favori del pronostico per le scommesse Serie B, ai 3 milioni e mezzo circa del sempre "smart" Cittadella.

Secondo il portale "Economia Italia", addirittura, "lontani dagli stipendi elevati, nel campionato 2018-2019 appena terminato circa il 44% dei giocatori di Serie B ha percepito uno stipendio di circa 1,500 euro al mese, specie tra gli under 20, all’interno della stessa percentuale circa il 23% dei ragazzi tra 20 e 24 anni ha dovuto alternare la carriera calcistica con un lavoro proprio".
 

SERIE C, VETRINA DI GIOVANISSIMI PER EVITARE I CRACK FINANZIARI 

In Serie C, invece, sono questi i numeri base: minimo retributivo dal 24° anno di età (dalla Classe 1995) 26.664 euro lordi; primo contratto (Classe 1999) 20.263 euro; minimo retributivo dal 19esimo al 23esimo anno di età (classi 1999-1996) 20.263 euro; minimo retributivo dal 16esimo al 19esimo anno di età (classi 2003-2000) 14.397 euro lordi; addestramento tecnico (classe 2000) 10.665.

Alberto Paloschi passato al Siena in C

In terza serie essere "lungimiranti" non significa tanto vincere il campionato, ma anzitutto autosostenersi. Un esempio più che virtuoso è quello fornito dalla Pro Vercelli (girone A), che detiene la rosa dalla media età più bassa del campionato (23 anni), dopo il caso "obbligato" della Juventus Under 23 (22,1).

Il club pluriscudettato, che veleggia in una tranquilla posizione di centro classifica per le scommesse Serie C, è costituita - ed è un caso raro - per la gran parte da giovani giocatori di proprietà, molti di essi cresciuti nel settore giovanile e che, quindi, percepiscono un ingaggio "minimo" o quasi (più o meno secondo i valori sopraccitati).

Il trampolino di lancio in Serie C serve a lanciarli ad alti livelli e, alla Pro Vercelli, di fare cassa e autosostenersi.

 

LA SERIE D E' SEMPRE LA PIU' "SOMMERSA"  

In queste ore di distribuzione del contributo di 600 euro, continua ad essere molto complicato addentrarsi nello spinoso discorso riguardante la Serie D. Nella categoria nazionale dei Dilettanti, infatti, età, ruolo obiettivi di classifica, qualità e, anche, area geografica, influiscono tantissimo nella determinazione di un ingaggio. Un "bomber di categoria" di quelli frequentemente a segno per le scommesse Serie D, può arrivare a percepire dai 3 ai 5mila euro al mese.

A un giovane da lanciare per attenersi alle regole federali, viene riconosciuto spesso solamente un rimborso spese. In mezzo, tuttavia, è ancora massiccio il volume di ingaggi "in nero". Una storia nota, che spesso porta tanti giocatori a preferire la Serie D alla Serie C. 

 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo. Prima pubblicazione, 7 aprile 2020.

Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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