Quando la UEFA ha introdotto la Nations League, i commenti al riguardo sono stati particolarmente discordanti. C’è chi ha apprezzato l’idea, anche considerando che se le nazionali dovevano comunque disputare parecchie amichevoli durante l’anno, tanto valeva dare alla maggior parte dei match una connotazione ufficiale. Altri però non l’hanno presa molto bene, in primis i club. Chi certamente invece vede la Nations League con il massimo rispetto sono le federazioni.

Certo, un nuovo trofeo da vincere, ma anche e soprattutto un modo per guadagnare qualche soldo in più: la Nations League porta denaro nelle casse federali. Tanto denaro, almeno per i parametri delle nazionali, che rispetto ai club non hanno un ingresso annuale importante e costante come i diritti TV delle coppe europee e dei campionati nazionali. 

I premi della Nations

Certo, chi arriva a giocarsi la Final Four, come è ovvio, guadagna molto di più. L’edizione 2020-21 vedrà affrontarsi Italia contro la Spagna nella semifinale di Milano e la Francia, favorita per le scommesse sportive @3 a Torino contro il Belgio: le rispettive federazioni sono pronte a spartirsi un bel montepremi. Le quattro finaliste hanno già vinto il proprio gruppo di Lega A, il che porta a tutte e quattro le nazionali circa 4,5 milioni di euro. Poi, a seconda della posizione ottenuta (è prevista anche la finale per il terzo e quarto posto), arriverà il resto.

 

Chi perde entrambi i match può consolarsi con altri 2,5 milioni di euro, chi vince il bronzo ne riceve 3,5. La seconda classificata spegne il bruciore della delusione con 4,5 milioni, mentre la vincitrice, oltre al trofeo da mettere in bacheca e al nome da inserire nell’albo d’oro dopo quello del Portogallo, porta a casa altri 6 milioni. Totale, 10,5 milioni per chi trionfa in Nations League. Non certo cifre da Champions, ma pur sempre circa un terzo di quanto guadagna chi porta a casa l’Europeo.

Cifre ufficiose che, a differenza di quelle della prima edizione, non sono ancora state confermate dalla federazione europea sul suo sito, ma che in ogni caso sarebbero aumentate rispetto a due anni fa. Per la Nations League 2018/19, i premi stanziati dalla UEFA erano inferiori: 3 milioni per la vittoria del girone, 4,5 milioni per il Portogallo vincitore, 3,5 per l’Olanda seconda, 2,5 per la Svizzera terza e 1,5 per l’Inghilterra, arrivata quarta. Il tutto per un budget da circa 77 milioni di euro, che calcoli alla mano dovrebbe essere già aumentato di circa un quarto del totale.

Italia, sede delle Final four

E poi ci sarebbe l’indotto collaterale per chi organizza l’evento. Mai come in questo caso è necessario il condizionale, perché è impossibile pronosticare quale sarà la situazione in Italia e nel mondo a ottobre 2021, quando si terrà la Final Four. Torino e Milano attendono con ansia di capire se sarà possibile ospitare le partite con il pubblico sugli spalti dell’Allianz Stadium e di San Siro e, se sì, quanta percentuale della capienza potrà essere utilizzata. Un dubbio non da poco, perché l’afflusso dei supporter cambia molto in termini economici per le due città coinvolte.

A differenza della scorsa edizione, che si è tenuta in Portogallo a giugno 2019, gli impianti scelti per le quattro partite sono parecchio più grandi. San Siro, con i suoi 80mila posti, è quasi il doppio del meraviglioso Estadio do Dragao (quello del gol di tacco di Ibra agli Azzurri per inderci nell'estate 2004) in cui si è giocata la finalissima tra i padroni di casa e l’Olanda.

E anche l’Allianz, nonostante abbia “solo” 42mila posti a sedere, è comunque più grande dell’impianto da appena 30mila posti di Guimaraes. Considerando che le tre nazionali ospitate dall’Italia sono tutte relativamente vicine, facile immaginare un’ampissima cornice di pubblico in caso di apertura totale degli stadi. Ma per ponderare una valutazione credibile degli effetti economici per Milano e Torino, sede anche delle ATP Finals bisognerà attendere.

Non c’è poi da dimenticare che il primo posto nel girone ha permesso all’Italia anche di avere la certezza di avere un gruppo da cinque, e non da sei, nelle qualificazioni ai Mondiali del 2022 in Qatar. Certo, non che questo sia garanzia di giocarsi di nuovo la Coppa del Mondo, ma le possibilità degli Azzurri di tornare sul massimo palcoscenico dopo l’assenza in Russia aumentano per le scommesse calcio.

E considerando che chi è stato eliminato nel proprio girone nel 2018 ha ricevuto 8 milioni di euro mentre la Francia campione ne ha incassati quasi 40, anche questo piccolo particolare potrebbe avere un’importanza per nulla secondaria nella stabilità economica della FIGC. Alla facciaccia di chi sostiene che la Nations League…non serva a nulla!
 

*L'immagine di apertura è di Antonio Colanni (AP Photo); la quota indicata è aggiornata al 3 dicembre 2020.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

 

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