La Coppa del Mondo 2022 deve ancora iniziare, ma è già evidente che quello in Qatar sarà il mondiale delle prime volta. Sarà la prima volta che la manifestazione si terrà in autunno (con parecchie ripercussioni sui campionati in giro per il mondo) e anche la prima volta che a ospitare la kermesse sarà un paese arabo.

E al momento di annunciare quali saranno i fischietti e i loro assistenti a dirigere le gare del torneo, è arrivata anche una mezza sorpresa. E per quanto fosse in qualche modo prevedibile, la presenza di tre arbitri donna e di altrettante guardalinee sarà certamente un altro dei punti di interesse del Mondiale qatariota.

La squadra degli arbitri per Qatar 2022

Frappart la più famosa

L'arbitro Salima Mukansanga

Il direttore di gara giapponese Yamashita

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La squadra degli arbitri per Qatar 2022

L’annuncio è arrivato a metà maggio, quando il comitato arbitri FIFA, diretto dal leggendario fischietto tricolore Pierluigi Collina, ha comunicato i nomi degli arbitri per il mondiale, inserendo anche tre donne: la francese Stephanie Frappart, la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita.

A essere rappresentate sono dunque la UEFA, la CAF e la AFC. Ma le due federazioni continentali americane, la CONCACAF e la CONMEBOL, possono stare tranquille, perché tutte le assistenti arrivano invece proprio da quelle parti del mondo.

Sventolare la bandierina per assegnare corner e segnalare falli e fuorigiochi (prima che ovviamente ci metta bocca il VAR!) spetterà infatti alla brasiliana Neuza Back, alla messicana Karen Diaz Medina e alla statunitense Kathryn Nesbitt.

Insomma, 3 direttori di gara di sesso femminile su 36 per arbitrare Cristiano Ronaldo e gli altri protagonisti ed altrettante assistenti sulle 69 convocate per il Qatar. Numeri non eccezionali, ma che comunque segnano l’ennesima prima volta dei Mondiali 2022.

Anche perché di quote prestabilite il numero uno dei fischietti mondiali non vuole proprio sentire parlare. Collina, presentando le liste degli arbitri prescelti, ha spiegato che la decisione di portare direttori di gara e assistenti di sesso femminile non è stata né imposta né calcolata.

Chi andrà in Qatar lo farà per merito, perché a contare è la qualità, non il genere. Anzi, Collina si è augurato che il Mondiale possa trasformare quello che è ancora considerato un caso eccezionale in normalità.

Del resto, il processo è cominciato parecchi anni fa, partendo dai tornei giovanili e coinvolgendo anche le tre protagoniste della prossima Coppa del Mondo. Logico quindi che il tutto abbia compimento sul palcoscenico più importante.

E nessuna delle tre è destinata a subire troppo la pressione dell’evento, perché si parla di arbitri che nel corso degli anni si sono abituate a dirigere partite importanti e quindi a finire sotto la lente di ingrandimento tanto quanto (se non di più, per via di un certo maschilismo che pervade ancora il mondo del calcio) i colleghi uomini. Chi di certo non avrà il cosiddetto miedo escenico è la francese Stephanie Frappart.

Frappart la più famosa

Nata a Le Plessis-Bouchard, la transalpina è più che abituata a scrivere la storia del calcio, che sia francese, europeo o mondiale. Il suo nome è legato all’esordio di un arbitro donna in Ligue 1, visto che nell’aprile del 2019 ha diretto il match tra Amiens e Strasburgo, terminato con uno 0-0.

E quando la UEFA ha deciso di affidare a una donna la finale di Supercoppa Europea tra Liverpool e Chelsea, il nome scelto è stato quello di Frappart, che in quell’occasione, terminata nei 90' sul risultato di parità per le quote calcio oggi, è stata anche coadiuvata da una squadra tutta al femminile.

La francese non si è fatta mancare neanche le coppe europee, dirigendo alcune partite in Europa League e anche un match di Champions, quello tra Juventus e Dinamo Kiev del 2020.

La Frappart tiene a bada i giocatori del Chelsea!

La UEFA, insomma, si fida a occhi chiusi di lei, considerando che le ha affidato anche una partita delle qualificazioni ai mondiali del Qatar, il match tra i Paesi Bassi e la Lettonia. 

L’ultima partita nella stagione 2022 di una certa importanza diretta da Frappart è stata la finale della Coppa di Francia tra Nizza e Nantes. In quel caso la sua designazione è stata segnata da più di qualche critica alla federazione francese, ma la gestione della gara ha soddisfatto tutti.

E a proposito di polemiche che hanno fatto il giro del pianeta, chissà che faccia potrebbero fare Paquetà e Neymar, favoriti con il Brasile per le scommesse Coppa del Mondo se incontrassero la francese in campo ai Mondiali. Il direttore di gara e l’ex milanista sono stati protagonisti di uno scontro in Ligue 1, con il brasiliano ammonito…per aver fatto una lambreta.

Una decisione che ha portato O Ney a schierarsi con il compagno di nazionale e a criticare la scelta di Frappart, chiosando su Instagram che oramai il celebre Joga Bonito è finito. Dunque, occhio alle designazioni, perché se la transalpina dovesse dirigere i verdeoro se ne potrebbero vedere delle belle!

L'arbitro Salima Mukansanga

Non che le altre due colleghe siano da meno. La ruandese Salima Mukansanga ha da poco scritto la storia degli arbitraggi femminili in Coppa d’Africa. Nell’ultima edizione il fischietto classe 1988 ha esordito prima come assistente nel match tra Guinea e Malawi, per poi dirigere la partita tra Zimbabwe e Guinea.

Salima Mukansanga

Come per Frappart, anche lei ha avuto un collegio arbitrale al femminile, comprese le due guardalinee e l’addetta al VAR. Ai mondiali, Mukansanga è anche abituata, avendo arbitrato parecchie partite della versione giovanile della competizione al femminile e anche un match nella Coppa del Mondo 2019, quello tra la Svezia e la Thailandia.

E tanto per non farsi mancare niente, il direttore di gara africano ha anche diretto ben tre incontri del torneo di calcio delle Olimpiadi di Tokyo.

Il direttore di gara giapponese Yamashita

A proposito di Tokyo, proprio nell’enorme area metropolitana della capitale del Giappone è nata la terza protagonista al femminile dei fischietti di Qatar 2022.

Yoshimi Yamashita, classe 1989, ha diretto anche lei incontri dei mondiali femminili giovanili e di quello delle big che si è tenuto nel 2019, rappresentando il suo paese nel torneo olimpico casalingo che si è tenuto nel 2021 e che ha visto finaliste le favorite per i pronostici misti: Brasile e Spagna!

Emozioni contrastanti nella finale del calcio olimpico!

La nipponica è stata la prima donna ad arbitrare un match nelle coppe continentali asiatiche, avendo diretto una partita della Coppa dell’AFC. Per lei nel 2017 c’è stata anche la designazione per la finale della Copa de Algarve, il celebre torneo femminile che si tiene in preparazione dei grandi eventi, ovvero il Mondiale e gli Europei. 

Insomma, se senza l’Italia in campo si cercano ulteriori motivi per interessarsi al mondiale in Qatar, le prestazioni dei tre fischietti donna possono certamente fare parte dei motivi per sintonizzarsi sui match di novembre e dicembre!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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